Dibisceglia (PD) a Colucci: “”Per la giunta è complicato contraddire il sindaco””

Ora che si è conclusa la squallida lite su Facebook tra il Primo Cittadino ed una sua “”ex-adepta”” (perchè il piccolo Matteo è stato solo il capro espiatorio, ne sono convinta) mi chiedo: come può la dott.ssa Colucci, che è prima di tutto una dirigente scolastica di grande esperienza , tollerare la strumentalizzazione così efferata di un alunno?.

 
La consigliera comunale del Partito Democratico, Maria Dibisceglia, torna sul caso del piccolo alunno dislessico non iscritto presso la scuola Giuseppe Di Vittorio che, secondo il sindaco, in rotta con la dirigente Lucia Lenoci, sarebbe stato vittima di discriminazione, mentre secondo la preside si sarebbe trattato di semplici questioni burocratiche indipendenti dalla sua volontà . A stranire, tra le altre cose, era stato l’atteggiamento di giornali che avevano pubblicato nome, cognome e recapiti  del minore, in spregio a tutte le leggi e pubblicando integralmente (per poi cancellare) una lettera del primo cittadino che conteneva dati sensibili.
Per la consigliera dem, inoltre, il piccolo alunno dislessico sarebbe stato al centro di una strumentalizzazione per regolamenti di conti cicognini tra due esponenti, Metta e Lenoci, che dopo la luna di miele iniziale hanno interrotto bruscamente ogni rapporto. Oggi Lenoci è a tutti gli effetti oppositrice dell’amministrazione. E tutto è avvenuto nel silenzio dell’assessorato alla cultura retto da Giuliana Colucci.Nella sua lettera di accettazione dell’assessorato  (Colucci, ndr) scriveva: Voglio essere protagonista di un nuovo modo di fare politica…nella chiarezza dei valori di onestà , rispetto e lealtà – ricorda Dibisceglia-. Non posso credere che da pochi mesi a questa parte abbia così tanto riconsiderato tali valori, riuscendo addirittura a tollerare un simile spregio della privacy e della tutela di un minore.  
“”Ribadisco la mia stima per la dott.ssa Colucci, so con quanto impegno e passione svolge la funzione di dirigente scolastico e quanto si adoperi affinchè la figura dell’alunno, e più in generale del minore, venga tutelata. Per questo non posso immaginare che si sia disinteressata volutamente della questione. Comprendo, tuttavia, che per l’intera Giunta e per i consiglieri di maggioranza contraddire il Primo Cittadino è complicato””, conclude la democratica.

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