Parenti, amministratori e famiglie: quel backstage molto affollato…

Diego Perrone è uno degli artisti che sul palco fa squadra da tempo immemore con Michele Salvemini, alias Caparezza, che martedì scorso ha incendiato il pubblico di Piazza Duomo con uno spettacolo musicale e artistico unico nel suo genere.

 
Con Diego chiacchieriamo prima del live, anche lui e Michele hanno visto il video del sondaggio di Marchiodoc, a Diego ha divertito molto e spera che la signora del mercato che a Caparezza avrebbe preferito un Biagio Antonacci o una Giorgia ci sia in piazza per riuscire a conquistarla e farla ricredere. Non sappiamo se la signora in questione e gli altri non-fan dichiarati fossero nella gremita Piazza Duomo martedì sera, ma scorrendo le pagine dei social network, sembra che Michele, Diego, Gaetano, Alfredo, Giovanni e Rino abbiano conquistato non solo Cerignola ma i paesi vicini e tutto il sud Italia.
Un live perfetto, quello del Museica tour parte 2 per la tappa cerignolana, dove le note e i testi dall’impalcatura esemplare e dai contenuti pungenti fanno squadra con le scenografie colorate dei cartapestai di Putignano che, questa volta, portano sul palco i motivi salienti della storia dell’arte occidentale e non solo. Un live impegnato, aperto dal rapper terlizzese zio Felp, seguito dalla lettura del messaggio di Libera di lotta alle mafie e al caporalato e intervallato dai monologhi di Caparezza con il pubblico che balla e si scatena dall’inizio alla fine del concerto anche sotto la pioggia.
Ottime anche la riuscita logistica e il coordinamento di Forze dell’Ordine e di soccorso, motivo di grande orgoglio per il Primo Cittadino di Cerignola Franco Metta che a fine evento si è complimentato con tutti e con se stesso per aver scongiurato i gufi che avrebbero desiderato andasse storto qualcosa. Grande infatti la soddisfazione del Sindaco per lo spettacolo offerto ai cerignolani in festa per la santa patrona, nonostante le evidenti e divertenti contraddizioni. Chi abbia voluto un’artista dichiaratamente comunista e antifascista dai testi troppo politici (come ironizza Caparezza stesso) è ancora un mistero; due le versioni, a giorni alterni, del primo cittadino: 1) che il Sindaco e l’amministrazione nulla c’entrino con le scelte della Deputazione (Caparezza non l’ha scelto il sindaco);2) che il Sindaco in persona abbia preteso a gran voce l’artista molfettese (sapete bene cosa ha voluto il Sindaco, promettendo e mantenendo un impegno personale).
Contraddizioni e appropriazioni di meriti irrisolte che però nulla tolgono alla bellezza della serata. A dispiacere invece, la promessa non mantenuta dal primo cittadino il quale su facebook aveva assicurato che nessun posto d’onore sarebbe stato riservato agli amministratori cittadini che al contrario, hanno affollato l’area riservata del backstage. Nessuno, però, effettivamente,  aveva promesso la non presenza nell’area riservata di parenti e amici dell’amministrazione, tutt’altro che discreti, tanto da beccarsi continui rimproveri di forze dell’ordine e addetti al palco.
Lucia Pepe
 

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