Caparezza fa ballare, la Madonna fa guadagnare

Nemmeno la pioggia è riuscita a raffreddare l’entusiasmo che mercoledì sera ha infiammato Piazza Duomo, a Cerignola, con il concerto di Caparezza. Due ore di musica e di graffiante ironia, partecipazione consistente ed in linea con i risultati ottenuti l’anno scorso quando a calcare il palco nell’ultimo dei giorni di festa patronale è stato Raf.

 
La scelta di Caparezza, però, ha mobilitato un target diverso, composto soprattutto da giovani, che in auto o in pullman sono arrivati a Cerignola. Un gruppo di irriducibili ha stazionato davanti al palco già  a partire dalle ore 14 per essere sicuri di essere in prima fila ad accogliere il loro beniamino. Un evento riuscito, quello della Deputazione feste patronali. Ma quanto il prestigio del grande nome di fame nazionale e internazionale ha inciso sull’economia locale? Per ascoltare le rime del rapper molfettese i fan sono arrivati soprattutto dal barese, la patria di Michele Salvemini, dalla Basilicata, dal Molise a dimostrazione che la decisione di puntare su un artista non convenzionale e poco pop riesce a fare in modo che Cerignola esca dal suo isolamento autoreferenziale per aprirsi all’accoglienza. A poche ore dall’inizio del concerto, la pagina Facebook di Caparezza è stata inondata da diversi messaggi di utenti che chiedevano lumi sull’esistenza di parcheggi sorvegliati.
La brutta fama di Cerignola, in merito al furto d’auto, sembra essere ritornata in auge dopo un periodo di relativa tranquillità . Ordine pubblico regolare e nessun intoppo di rilievo. A sorridere, nel giorno del concerto, sono stati soprattutto i bar immediatamente vicini al palco, mentre poco c’è stato da fare per chi avrebbe voluto pernottare in maniera low cost nel centro ofantino. Bed and breakfast pieni in occasione della festa della Madonna di Ripalta, gente che ritorna a casa solo ed esclusivamente per salutare la patrona.
Abbiamo ricevuto alcune telefonate da parte di ragazzi che avrebbero voluto pernottare nella notte tra il 9 e il 10 settembre, ma avevamo tutti i posti occupati. Nei giorni della Madonna di Ripalta succede sempre così, ci sono tanti cerignolani residenti fuori che decidono di tornare per pochi giorni, dice a l’Attacco Elena Villarusso del Residence Ofanto. Lo stabile ospita un massimo di 10 persone e soprattutto quest’anno le prenotazioni sono esaurite già  da agosto. Con la chiusura dell’Hotel della Nazioni tutte le strutture ricettive erano pienissime. Anche ai miei colleghi è successa la stessa cosa. Alcuni avevano avuto prenotazioni già  da giugno, spiega.
Poche richieste di pernottamento low cost e per di più non soddisfatte per carenza di posti. A Casa Moccia, il nuovo B&B in piazza del Carmine, a pochi metri dal palco, si è registrato il tutto esaurito ma non abbiamo ricevuto richieste per il concerto di Caparezza, spiega il titolare, Filippo Moccia. Il pienone- osserva- si registra nei tre o quattro giorni della festa, non credo fossero qui esclusivamente per lo spettacolo.  Spostandosi verso la parte sud di Cerignola, in via Borsellino, c’è l’omonimo B&B. Anche qui abbiamo dovuto rifiutare due prenotazioni per il concerto. Sold out. I cinque mini appartamenti allocati su via Aldo Moro, nel bed and breakfast Al Corso, informa la signora Maria, sono stati occupati già  nei giorni precedenti, nè tanto meno qualcuno ha fatto richiesta per seguire il concerto.
Lo show di Caparezza, dunque, ha calamitato fans soprattutto dell’hinterland che, con ogni probabilità , dopo lo spettacolo sono ritornati a casa: Foggia, Termoli, Andria, Barletta, Cinque Reali Siti, Lavello, Rocchetta Sant’Antonio e Monti Dauni. Durante la settimana si è vociferato anche di un pullman proveniente dalla Sicilia appositamente per seguire l’eclettico rapper pugliese.
Se le strutture ricettive non hanno subito alcun contraccolpo, diversamente il settore food ha potuto registrare piccoli introiti. Soprattutto bar e pizzerie d’asporto ubicate nei pressi del palco allestito in Piazza Duomo. Quasi zero l’indotto per i ristoratori: Al nostro ristorante non c’è stato un incremento “ dice Rosario Di Donna de U Vulesce- mentre abbiamo registrato degli incrementi nella parte dedicata alla gastronomia. Con l’evento panino e polpo prima e dopo il concerto sono venuti diversi ragazzi. Erano lucani, molisani, del nord barese. I ragazzi non si siedono in ristorante, mangiano qualcosa al volo e poi vanno al concerto.
Gli fa eco Tommaso Perrucci dello storico Bar Roma: Non c’è stato un indotto. La nostra attività  non ha avuto scossoni o incrementi. Noi tra l’altro ci occupavamo del buffet nel backstage. Più critica, invece, la responsabile dell’Hotel Veronese, che si occupa anche di ristorazione: Noi non abbiamo lavorato per colpa del concerto, tutta la gente era lì e non è venuta gente. Anche per la struttura alberghiera, che ospita 25 persone, non ci sono state ulteriori adesioni, sostiene Tiziana Tesoro.
Michele Cirulli
 

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