La “”doppia morale”” di Metta. Ecco cosa diceva sull’arresto di Curiello

L’approdo di Francesco Delvino al comando dei vigili urbani a Cerignola ha scatenato le proteste del Partito Democratico, che ha reputato inopportuno il coinvolgimento di un esponente già  arrestato e, stando alle cronache giornalistiche, coinvolto in più scandali e contestazioni di vario tipo.

 
Innocente fino a prova contraria, sostiene il primo cittadino Franco Metta, citando un assunto costituzionalmente sancito. Vero. Ma cosa diceva riguardo Natale Curiello, arrestato nel 2013 nell’ambito dell’operazione Pegaso sulla compravendita di un’auto? Che esempio diamo ai nostri concittadini alle prese con una già  forte sfiducia nei confronti della politica?.
Non solo: E l’amicone di Curiello, Franco Conte, che non manca occasione per deprecare la maleducazione, la inciviltà  dei cerignolani, a fronte di auto rubate, acquistatevendute, con una certa qual superficialità , che farà , continuerà  a fare il Savonarola contro i concittadini inurbani o, guardando il Presidente, verrà  a più miti consigli?, incalzava Metta. Lo stesso metro di opportunità , invece, non è applicato al suo dirigente. Rigirando il suo postulato: cosa farà  Metta di fronte all’inciviltà  dei cerignolani quando guarderà  il suo comandante dei vigili fresco di nomina? Metta non risponde. I suoi si chiudono a riccio dopo il diktat: non parlare con la stampa. Men che meno su casi spinosi. Che autorevolezza ha un sorvegliato, quando rappresenta le istituzioni avendo dinanzi quel Commissario di Polizia, che lo vigila e lo controlla, dopo che l’ha anche arrestato ? Quando accederanno alla sala di udienza del Prefetto, Curiello, Giannatempo e Reddavide, sai che pensieri, Sua Eccellenza?, ironizzava Metta sull’arresto di Natale Curiello.
Quest’ultimo, una volta scarcerato, fu rieletto alla presidenza del consiglio: Un errore gravissimo ed imperdonabile, per Metta. Poi il cicognino attaccava: «Brutto esempio; brutta giornata per Cerignola e per il Consiglio Comunale di Cerignola; per la maggioranza, che chiederà  a breve, agli elettori, nuovamente la fiducia, dopo essersi così pesantemente sputtanata con questo voto incomprensibile. Da oggi in avanti non mancheremo di ricordare ai Cerignolani chi rappresenta il massimo consesso democratico della città  e per volontà  di chi». Anche se poi nei fatti non ha mai ricordato ai cittadini chi rappresenta il massimo consesso democratico, tanto che tra Curiello e Metta c’è stato feeling al ballottaggio, per l’attuale sindaco si trattava di questione di opportunità . La stessa ragione che oggi interessa il suo nominato Delvino e che non viene presa in considerazione.
La rielezione di Curiello, arrestato e scarcerato, avviene a prezzo della dignità  di tutta una città . Prezzo altissimo, diceva Metta. E quella di Delvino?
 

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