Colasuonno: “”A Cerignola tasso di omertà  altissimo””

In venti anni di attività  ne ho girati di posti. Ma quello che vedo a Cerignola è strano. C’è un tasso di omertà  altissimo. La gente non denuncia, si tira continuamente indietro e non perchè la criminalità  locale, che pure è efferata, rappresenti il problema vero””.

 
“”è che ormai è passata l’idea che è meglio farsi gli affari propri, anche e soprattutto quando si è vittime di soprusi di ogni tipo.
Il vice questore aggiunto Loreta Colasuonno, del commissariato di Cerignola, non usa mezzi termini per descrivere la situazione nel centro ofantino e quella mancata collaborazione con i cittadini che potrebbe essere il primo vero slancio verso l’affermazione dei principi di legalità .
Eppure Colasuonno  da realtà  non propriamente tranquille. Originaria di Andria, prende la guida del Commissariato di Polizia di Cerignola subentrando a Giampaolo Patruno dopo le esperienze come ispettore di polizia a Taurianova, in Calabria, nel momento di maggiore fermento delle ˜ndrine. Poi, sempre come ispettore, ha lavorato a Canosa di Puglia e Barletta, il che le rende familiare la conoscenza del territorio cerignolano nelle sue diramazioni più periferiche.
Mi sono ritrovata di fronte a scene da far rimanere a bocca aperta. Un anno fa c’è stata una rapina, siamo intervenuti sul posto e nelle ore successive, in concomitanza con le cronache giornalistiche, la madre della vittima ci ha fatto letteralmente stalking perchè dicessimo ai giornalisti di togliere dagli articoli le somme rubate e, soprattutto, il fatto che fosse stato il figlio ad allertarci dopo essere stato derubato, racconta il commissario. E’ stato un episodio significativo, Cerignola è una realtà  a sè stante. è proprio un fatto culturale, quello di non esporsi nemmeno di fronte alle ingiustizie, rimarca.
L’atteggiamento di chiusura rispetto alle forze dell’ordine, però, trova i suoi primi effetti negativi quando c’è da combattere la microcriminalità . Se l’azione di repressione verso i grandi gruppi criminali, in tandem con l’antimafia barese, sta mostrando i suoi frutti con l’aggressione ai patrimoni dei boss, sugli episodi di piccola delinquenza il “”menefreghismo”” cittadino genera dei veri e propri mostri.
Ci ritroviamo di fronte a due fenomeni distinti: la segnalazione e le lettere anonime. Ma quando invitiamo la vittima a denunciare, iniziano i problemi. C’è un’omertà  disarmante, nonostante tutte le rassicurazioni che diamo ai cittadini. Ci sono fatti e notizie di reato che riusciamo a gestire con una semplice segnalazione; ma ci sono reati per i quali è necessaria la denuncia, e puntualmente non arriva, confida Loreta Colasuonno.
A Cerignola la gente ha paura anche di denunciare un minore perchè ha paura. è questo il problema: siamo noi che fomentiamo un ipotetico boss, un ragazzino che accresce la propria caratura criminale proprio perchè “ spiega il vice questore aggiunto- avverte la paura che riesce ad incutere in chi lo circonda.
Le segnalazioni che arrivano in commissariato, tutte regolarmente accolte, riguardano principalmente lo spaccio di sostanze stupefacenti, luoghi di spaccio, posti in cui si esercita la cannibalizzazione di auto. In questi casi è necessaria almeno una segnalazione anonima. Ma quando il cittadino è direttamente parte in causa, come vittima, preferisce far passare la logica del non voglio avere problemi con certa gente. Quindi soprusi, cavalli di ritorno, piccole e grandi estorsioni in quantità .
Una volta un signore ha avuto problemi a denunciare un tizio che l’ha minacciato con un’ascia. Lavoravano insieme e il suo principale è andato fuori di testa dicendogli che gli avrebbe tagliato la testa. Bene, non è seguita alcuna denuncia, dice Colasuonno, diceva di essere venuto solo per avvisarci nel caso in cui fosse morto o lo avessero trovato ucciso, magari a colpi di ascia.
Dunque l’appello di Loreta Colasuonno: Tutti invocano una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Nei limiti del possibile noi ci siamo, ma chiediamo una maggiore partecipazione da parte della cittadinanza. Denunciate, segnalate, fate in modo che il senso civico alloggi ovunque ed in ogni situazione. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti. Anche per segnalare eventuali movimenti notturni di tir, di spaccio, di episodi anomali.
Michele Cirulli
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