Sorpresa! I dirigenti del mattone diventano due (Vitullo ringrazia e porta a casa)

Prima la riduzione dei dirigenti da tre a uno; poi il ravvedimento ed il ritorno a due unità  dirigenziali, una delle quali strettamente riferibile a Forza Italia. Franco Metta ha da subito chiarito che tre uomini per il terzo piano sono state una follia per diversi anni.

 
Così, nel giorno del suo insediamento, via Custode Amato (che contro l’attuale sindaco ha vinto tre cause quando il cicognino era all’opposizione), via Clorindo Izzillo, congelato Vito Mastroserio, per due settimane super-dirigente dell’area urbanistica e lavori pubblici del Comune di Cerignola.Adesso il nuovo innesto si chiama Daniela Conte e non si occuperà  soltanto del terzo piano, in tandem con Vito Mastroserio, ma anche di cultura e servizi sociali in quella dirigenza che avrebbe dovuto spettare a Maria Dettori, annunciata da subito, e che ancora trova difficoltà  a tornare a Cerignola dove ha svolto le sue mansioni durante il primo  mandato Tatarella. Così, ad interim, la carica va a Daniela Conte, da sempre considerata espressione di Forza Italia e di Paolo Vitullo.  A dirlo proprio l’attuale sindaco, che in campagna elettorale accusava la dirigente di sponsorizzare l’ingegnere azzurro anche dentro le mura di Palazzo di Città .
Eppure la politica è imprevedibile. Se fossi diventato sindaco anch’io avrei promosso Daniela Conte, dice a l’Attacco Paolo Vitullo, perchè stiamo parlando di una professionista seria e molto intraprendente, una risorsa per il Comune. L’inaspettata vittoria al ballottaggio di Metta è passata da accordi con pezzi di destra, come Vitullo e l’ex presidente del consiglio Natale Curiello e chi vede nella continuità  urbanistica il grazie di Metta per l’appoggio, secondo il candidato sindaco forzista sbaglia: Bene ha fatto a posizionare la Conte come dirigente, avrebbe dovuto farlo chi lo ha preceduto. Che il nostro elettorato abbia scelto Metta è evidente, ma noi lo aspetteremo alla prova del nove per vedere se andrà  nel solco della continuità  amministrativa, ad esempio sulla legge 12 dell’housing sociale o del nuovo Pug, che già  avevamo approntato. Ho parlato con l’assessore Bufano, ma aspetto la proclamazione per intervenire, osserva Vitullo.
Anche perchè proprio a lui dovrebbe spettare la presidenza della Commissione Urbanistica, che nella scorsa consiliatura è toccata al Partito Democratico, opposizione di Giannatempo. Eppure non è stato un gioco da ragazzi inserire Daniela Conte nell’organico dirigenziale. Per farlo la giunta Metta è ricorso ad un artificio di non poco conto rivedendo la struttura organizzativa dell’intero ente. La manovra è stata pensata dall’assessore tatarelliana Anna Lisa Marino.Questa Amministrazione, in linea con i principi descritti, ha ritenuto di monitorare e riconsiderare il ruolo e le funzioni di alcuni Settori presenti nel modello organizzativo del Comune di Cerignola, si legge nella delibera 166 dell’1 luglio 2015.
Quindi, per impiegare la Conte, che non è nè ingegnere e nè geometra, bensì laureata in legge, ha proceduto scorporando in due tronconi il ramo urbanistico. Uno tecnico per l’ingegnere Mastroserio e uno amministrativo per la laureata in legge Conte. Da una analisi attuale è emerso che il Settore Urbanistica PRG Patrimonio, il Settore Edilizia Privata Ambiente e Verde Pubblico e il Settore LL.PP. e Manutenzione possono essere accorpati in un polo unico suddiviso in due aree: una Amministrativa l’altra Tecnica al fine di migliorare l’efficienza dei servizi da offrire al cittadino e di ottimizzare le risorse per il migliore funzionamento dell’attività  e dei servizi. Con tante grazie da parte di Vitullo e Forza Italia.
Così come, sempre in ambito Forza Italia, rimane in auge Maria Concetta Valentino, moglie di Mario Di Stefano, consigliere comunale vitulliano ed ingegnere azzurro. Vanno via Clorindo Izzillo (sostituito  da Conte), Adriano Saracino (in servizio a Orta Nova), il comandante dei vigili urbani Giuseppe Mandrone. Franco Metta, che non ha pubblicizzato la nomina di Daniela Conte, dovrà  ora scegliere un dirigente esterno: la Dettori sembra favorita, anche se la priorità  sarebbe quella di andare ad occupare il comando della Polizia Locale con un nome di fiducia e magari di peso, visto che è proprio il primo cittadino a tenere in mano la delega alla sicurezza. Al posto di Mandrone temporaneamente c’è il suo vice, l’agente Ieva.
Michele Cirulli
 

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