“”La Chiesa orienta e indirizza””. Don Pasquale Ieva scopre le carte

Hanno impiegato mesi, i cicognini e gli apparati della curia, a dire che la candidatura de i-Cattolici era svincolata da una volontà  di orientare massicciamente il voto. Parlavano di singoli cittadini, di iniziative personali e non eterodirette.

 
Poi ieri è arrivato il post di don Pasquale Ieva, parroco della chiesa di Santa Barbara, che butta all’aria giorni e giorni di mascheramento. La Chiesa orienta e indirizza, dice. Poco, a vedere i risultati elettorali e i dati modesti della lista i-Cattolici, ma orienta. Con buona pace dei negazionisti.

Quando vi fa comodo, cari falsi politici e chi vi segue, l’amicizia con i preti è importante tanto da venirci a trovare a tutte le ore, quando poi vi accorgete che la Chiesa indirizza e orienta ad un vera politica allora è di scandalo, scrive il parroco che ricorda come tutti, a vario titolo, abbiano chiesto appoggio ai singoli sacerdoti. Ma la Chiesa quest’anno ha deciso di non sperperare e disperdere consensi; ha stabilito di mettersi in proprio con una lista.

Ci tengo a precisare a coloro che criticano l’intromissione della Chiesa nella politica, vedi coloro che si sono scandalizzati per alcuni miei post, che quando si tratta di raccogliere voti, tutti dico tutti i candidati, passano dalle parrocchie e dalle sagrestie promettendo e chiedendo, insiste colui il quale, negli anni passati, è stato ricordato come il prete di Piazza Demonio. Durante la processione del venerdì santo, difatti, fermò il corteo davanti piazza Matteotti e accusò i giovani, a suo dire rumorosi, di ospitare il demonio in quella sede. Quella divenne Piazza Demonio.

Rimettete le rotelle apposto- dice il prete ai suoi avversari politici- e cercate d’impegnarvi per il bene della Città , che grazie a voi, soffre ed è degradata. Sappiate che politica è impegno per il bene della città , siccome anche noi preti ci adoperiamo per il bene della città , non vi scandalizzate se “”c’intromettiamo”” in quelle realtà  che pensate siano solo vostre.

Il monopolio del governo della città  è finito da un bel pò, ora devono governarci solo coloro che hanno a cuore le sorti del nostro popolo. Il Sig. Ieva, come qualcuno ha avuto la malcreanza di apostrofarmi, è dalla parte di chi vuol fare sul serio e non di chi deve per forza prestare il fianco (per favori ricevuti o altri promessi) a chi conosciamo da tempo e a chi non ha mai fatto nulla per Cerignola se non usarla per i propri interessi, aggiunge Ieva.

La chiosa del comizio religioso di don Pasquale: Non mi costringete ad esprimermi ulteriormente perchè sono stufo di tanti ciarlatani e di tanti che sono abituati a scandalizzarsi per le azioni degli altri e non si accorgono delle loro scandalose azioni e proposte.
L’indirizzo di Papa Francesco, e del segretario Generale Cei Nunzio Galantino è stato chiaro: sì all’impegno in politica, no a fondare partiti, movimenti politici o liste. Il Papa s’è dovuto arrendere all’anarchia locale.
 

 

 

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