Tatarella si dimette da Ofanto Sviluppo…e replica a Casarella

Il coordinatore locale di Forza Italia, Gianvito Casarella, non è stato tenero con Salvatore Tatarella, che ha pubblicamente appoggiato la candidatura di Franco Metta alla guida della città .

 
L’ex eurodeputato, che era stato accusato di svendere la sua storia perchè alla ricerca disperata di improbabili voti per suo figlio Fabrizio candidato alla Regione, replica attraverso i social network.
E la sua è una vera e propria dichiarazione d’amore: C’è qualcuno, ed è normale, particolarmente indispettito per il fatto che io esprima una indicazione di voto anche per le comunali. Voglio fornirgli ulteriori argomenti: Metta va votato, non solo perchè sarà  un sindaco capace ed eviterà  il ritorno della sinistra al Comune, ma anche perchè, cosa ormai rara, sa suscitare sogni ed emozioni. Gli uomini e le donne di destra ne dovrebbero essere affascinati, dice il finiano.Per Casarella, invece, alla base del patto vi sarebbe la speranza che i voti cicognini siano dirottati su Fabrizio Tatarella, candidato alla Regione con la Lista del Movimento Schittulli.Nel frattempo l’ex eurodeputato lascia la presidenza di Ofanto Sviluppo, la società  che gestisce l’interporto: l’incarico era stato conferito da Antonio Giannatempo due mesi fa attirando le critiche proprio di Franco Metta, che attraverso il suo profilo Facebook tuonò: “”Mi viene da osservare come la pratica del pensionamento sia sempre più’ in disuso. Tatarella aveva appena annunciato il ritiro dalla scena politica. Salvo essere designato dalla politica a questo nuovo incarico. Che dire? Giardinetti mai per i nostri politici””.Salvatore Tatarella oggi lascia l’interporto: “”Sono lieto che nel brevissimo periodo della mia presidenza si sia potuto perfezionare e firmare un importante protocollo d’intesa con diversi rappresentanti istituzionali ed economici della provincia di Forlì e della Capitanata. Mi rincresce, invece, che a tale importante approccio non sia potuto seguire alcun altra concreta attività , anche a causa della mancata riunione dell’assemblea sociale, andata deserta per l’improvvisa assenza del dimissionario sindaco di Cerignola, titolare della maggioranza delle quote””. Nella lettera di dimissioni, Tatarella scrive: “”Dopo il mio sopralluogo alla struttura, dove ho rilevato il grave stato di degrado degli immobili, l’impietosa vandalizzazione degli impianti e il furto di ogni immobile, ho chiesto che si procedesse, a cura delle amministrazioni proprietarie, a una ricognizione dello stato di fatto e al ripristino della guardiania. Purtroppo, anche queste richieste non hanno avuto esito alcuno e, con questo mio atto di commiato, mi permetto di rinnovarle, affidandole al vostro senso di responsabilità  e a scanso di ogni mia responsabilità “”.

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