lunedì, Giugno 17, 2024
Politica

Amministrative: F.I. e PD fanno i conti con i franchi tiratori

Come ogni campagna elettorale che si rispetti, il vincitore non sarà  decretato solamente sulla base delle preferenze, ma anche sulla base dei tradimenti. Con l’aria che tira, a Cerignola, nei partiti tradizionali, non c’è affatto da star tranquilli perchè il campanello d’allarme dei franchi tiratori e del voto disgiunto potrebbe affossare i candidati alla carica di sindaco.

 
Anche in ragione del fatto che l’ufficializzazione degli aspiranti sindaci non è avvenuta in maniera condivisa, ma ha portato dietro sè strascichi di polemiche molto aspre, confronti duri e quasi fisici, minacce di portare tutto in tribunale. Con la frammentazione così esasperata, con 450 potenziali consiglieri comunali e 7 sindaci pronti a darsi battaglia, la competizione elettorale sarà  una battaglia all’ultimo voto e la compattezza potrebbe essere un fattore determinante. Il voto disgiunto, invece, una vera e propria condanna. Sgarro mal digerito. Quando a novembre il popolo delle primarie ha deciso di farsi rappresentare da Tommaso Sgarro, le polemiche sul corretto svolgimento della festa della democrazia sono state efferate: quella candidatura, secondo la vulgata dei competitor, è avvenuta a colpi di brogli e di atteggiamenti illegittimi. Il giovane Sgarro, espressione diretta della maggioranza gentiliana, è stato imposto anche con i mal di pancia degli alleati più fedeli dell’europarlamentare. E dalla parti di via Mameli certe ferite continuano a bruciare. Carmine Roselli, ad esempio, ha deciso di non candidarsi; Longo, al contrario, è ritornato a casa solo in cambio della doppia candidatura al consiglio regionale e comunale. Poi c’è stata la lista Emiliano, un concentrato di ex uomini di destra e di antigentiliani che hanno sposato la causa di centrosinistra. La pazza idea per farla pagare alla padrona della sezione locale del PD potrebbero essere proprio le amministrative del 31 maggio. Mi auguro di no, ma il rischio c’è “ dice Matteo Valentino-. La cautela deve essere sempre alta. Dire io non faccio entrare candidati del centrodestra e poi ritrovarseli in squadra o cantare Bella Ciao quando gli altri che ti sostengono vengono da tutt’altra tradizione, come a marcare una distinzione tra sostenitore di serie A e di serie B, sono cose che si devono evitare. Vorrei dire che sarà  il centrosinistra a vincere, me lo auguro, ma per le cose che vedo ci andrei molto cauto.  Ed è anche da considerare il rapporto, ancora da chiarire, tra Pippo Liscio ed Elena Gentile, anche perchè, dalla parti della sezione locale dei democratici più di uno si interroga su un presunto “ e tutto da confermare- patto di non belligeranza tra il dirigente della Asl di Foggia e il candidato cicognino Franco Metta: il voto disgiunto potrebbe giovare all’eccentrico avvocato. Forza Italia: scontro per il partito. Potrebbero esserci franchi tiratori anche a destra? Certo. Paolo Vitullo ha praticamente rotto gli equilibri spuntandola su Antonio Giannatempo e si è affermato, in maniera inaspettata, come nuovo leader della coalizione. La sua scelta, che interrompe 15 anni di strapotere giannatempiano, non è di certo manna dal cielo per gli amministratori uscenti che già  si sono organizzati in una lista alternativa denominata Alleanza Nuova. Quando l’ingegnere forzista è stato investito dal coordinatore regionale Luigi Vitali, e quando Giuliana Colucci ha ritirato la propria candidatura, la destra si è ulteriormente lacerata: Michele Allamprese, consigliere di maggioranza e nipote del sindaco uscente, ha dichiarato di non voler essere più della partita; allo stesso modo Francesco De Cosmo, mister voti ed acerrimo nemico di Vitullo, si è defilato. E la AN 2.0 è diventato un progetto cucito su misura di Franco Reddavide. Il voto disgiunto potrebbe colpire anche noi? I nostri alleati potrebbero scegliere un altro sindaco? Forse, anche perchè c’è chi vuole mettere le mani sul partito ed ancora non si rassegna al fatto che a Cerignola abbiamo voltato pagina. Noi proseguiamo il nostro lavoro e lavoriamo per una nuova classe politica. Credo che alla fine prevarrà  il buonsenso, dice uno dei forzisti che vuole rimanere anonimo.
Michele Cirulli
 

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