Muore la sinistra nella città  di DiVittorio, rimane solo Bevilacqua

Sembra quasi un colmo: nella città  di Di Vittorio la sinistra è morta. Anche per i prossimi 5 anni i comunisti , come dal 2010 al 2015, resteranno fuori dalle Istituzioni. L’ultimo baluardo rosso era rappresentato dalla lista vendoliana Noi a Sinistra, ricusata il 2 maggio dalla commissione elettorale perchè in fase di costituzione non sono state rispettate le regole riguardanti la parità  di genere.

 
Tra chi ha deciso di passare il turno, chi ha quasi abbandonato la politica attiva e chi ha trovato ospitalità  nei nuovi civismi, la galassia comunista rimarrà  a secco anche in questa tornata elettorale e il 31 maggio prossimo certificherà  ufficialmente la morte degli eredi di Berlinguer. Rimane il movimento divittoriano di Gerardo Bevilacqua, che sui temi della giustizia sociale, del lavoro, dell’occupazione giovanile e degli emarginati sta puntando “ a suo modo- tutto.

Anche quest’anno non ci saranno i Comunisti Italiani di Pietro Saccinto: 36 anni, già  assessore alle politiche giovanile della giunta Valentino, Saccinto ha deciso di non presentare nè una lista, nè la propria candidatura personale nonostante me lo abbiano chiesto in più occasioni. Anche perchè nel 2010, in tandem con Rifondazione Comunista, i Comunisti Italiani hanno incassato 700 preferenze, un buon bottino seppur inutile ai fini dell’elezione.

Personalmente ho scelto di non candidarmi, ma di dare una mano alla coalizione di centrosinistra appoggiando alcuni volti del Partito Democratico, come Vincenzo Merra o Maria Pia Berardi, che vengono dalla nostra tradizione. Si muore quando si è fuori dalle istituzioni e quando mancano apporti sia a livello nazionale che a livello regionale. O ci sei sul territorio, e ci combatti ogni giorno, o andare a chiedere il voto l’ultimo mese è solo cartello elettorale, non politica, spiega Saccinto. Alla base della crisi della sinistra locale anche i personalismi che hanno lacerato le coalizioni spalancando la strada alle civiche, che hanno riempito uno spazio: C’è stato conflitto con Rifondazione, oltre a guerre fratricide interne, e questo è un retaggio che è nel dna della sinistra. A questo si aggiunge un’accentuata attenzione del PD verso la destra e verso gli amministratori uscenti di Ncd: Si è pensato che la sinistra conservi i voti a prescindere. Se ci sono uomini che da destra vanno a sinistra o da destra vanno a sinistra non è il massimo, ed anche per questo ho deciso di stare fuori, rimarca l’ex assessore.

Il PD cerignolano, roccaforte civatiana che a livello nazionale guarda a sinistra, in loco sembra assumere più i tratti renziani con il continuo cercare sponde nel centrodestra: Non tutti i mali vengono per nuocere, ironizza Gerardo Valentino spiegando i motivi della ricusazione della sua lista, eliminata dalla competizione elettorale. Eravamo in fortissimo ritardo per la presentazione delle liste, visto che il nostro simbolo è stato ufficializzato il 10 aprile. Poi tra incombenze tecniche varie alcuni collaboratori hanno sbagliato. Ma mi assumo ogni responsabilità . Fatto sta- aggiunge l’ex sellino- che la sinistra non esiste più perchè parecchi compagni e compagne sono schifati di questa trasformazione da parte del PD che inserisce non in maniera diretta, ma collegata, personaggi riconducibili alla destra locale, come Moccia, Conte, Spione, Borraccino. è successo esattamente ciò che sta capitando a livello nazionale.

Cerignola- prosegue Valentino- è ancora un paese di sinistra, ma non c’è più amore e attaccamento ai partiti storici. In questo il PD ha una responsabilità  oggettiva, perchè non ha saputo dare un’impronta netta apparentandosi con chiunque. Credo che il prossimo consiglio comunale sarà  il peggiore della storia dal dopoguerra ad oggi. Se la sinistra abbandona il contatto col popolo, paradossalmente l’unico a parlare da divittoriano è proprio Gerardo Bevilacqua, leader folkloristico di Voci Nuove: I temi sono quelli della sinistra, espressi a modo suo, con l’italiano strampalato: lavoro, occupazione, giustizia. Secondo me si sta facendo un grande errore a sottovalutare il fenomeno Bevilacqua, per me farà  un buon risultato e potrebbe addirittura entrare in consiglio comunale. Si rivolge al nostro elettorato, sarà  una sorpresa.

Per Mimmo Devitti, storica guida di Rifondazione Comunista oggi candidato con la lista civica Cerignola Adesso di Francesco Disanto, il voto di protesta, quest’anno, andrà  a Bevilacqua. Noi- prosegue l’aspirante consigliere- come sinistra abbiamo perso terreno anche a causa dei nostri personalismi. Ho cercato di riunire la sinistra radicale in una confederazione, mesi fa, ma non se n’è fatto più niente. Adesso è tempo che anche la gente scenda in campo e ci faccia da stimolo. IL PD civatiano avrebbe dovuto essere il traino della galassia comunista: Ma quale sinistra, il PD a Cerignola e a livello nazionale di sinistra non ha un cavolo. Pur di vincere hanno messo chiunque in lista, anche consiglieri comunali di centrodestra. Noi siamo persone serie, non ci prestiamo a queste cose, conclude Devitti.
Michele Cirulli
 

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