Cioffi: “”Campagna elettorale noiosa, non voterò il centrosinistra””

Per Lucio Cioffi, storica guida della sinistra cerignolana, siamo di fronte ad una campagna elettorale noiosa. Nella quale può succedere di tutto a causa della forte frammentazione politica e del clima surreale che caratterizza l’ultimo mesedi competizione in vista dell’election day.

 
Proposte fragili, a volte fantasiose,cambi di casacca all’ordine del giorno e previsioni pocorosee per i partiti tradizionali. Soprattutto per quantoconcerne l’eventuale tenuta di governo.
E da chi nel1993 è stato lo sfidante comunista del missino Salvatore Tatarella e nel 2008 vicesindaco della coalizione di centrosinistra, non ci si aspetterebbe una dichiarazione di voto così decisa: Di certo non voterò il Partito Democratico alle comunali, ma lo farò solo alle regionali scegliendo un amico. Cioffi ha scelto di rimanere fuori dopo l’esperienza con Matteo Valentino ed oggi si guarda bene dal rientrare nell’agone politico e di quel glorioso centrosinistra che ha sfornato i Summa, i Bonito, Gentile, Palumbo oggi rimane poco o niente: A sinistra non c’è un leader e le ultime due candidature pescatedal cilindro, ovvero Sgarro e Tonti, lo dimostrano.

Che campagna elettorale vede?

Condivido l’analisi di Salvatore Tatarella. Mi sembra che molti pensano di candidarsi al Parlamento e non al consiglio comunale. Si parla di lavoro e occupazione, tematiche belle ma che non c’entrano con le mansioni di un consigliere. Basti pensare che il numero di dipendenti comunali, 129, è risicato, e molti sono prossimi alla pensione, molti godono della legge 104. L’esercito con cui fare la guerra è senza soldati.

Non ci si applica sui temi che riguardano l’attività  amministrativa e rispetto a questi non so quali siano le soluzioni dei candidati. E poi gli scambi di casacca lasciano il tempo che trovano.

Perchè tanti voltagabbana?

Perchè ormai non esiste un leader ed ognuno è una sorta di candidato sindaco, perchè una volta eletto penserà  di far pesare il proprio numero. Le maggioranze si compongono di 19 consiglieri ma ne bastano 4-5 per metterle in difficoltà . Le coalizioni di destra e di sinistra soffrirebbero di questo problema. Forse Metta di meno.

La lista Emiliano sarebbe una spina nel fianco di Sgarro?

Fatta salva la stima per Tommaso Sgarro, ma al posto suo non mi sarei buttato adesso. Primo perchè non ha un minimo di esperienza amministrativa, perchè governare Cerignola non è uno scherzo. E per quanto riguarda la lista Emiliano siamo alle solite. E’ un paese che gira intorno alla sanità . Che abbia un peso elettorale non lo so, ma che abbia prodotto scarsi risultati è sotto gli occhi di tutti.

Nel centrosinistra si rivedono due suoi vecchi amici di partito: Specchio Libertino.

Su di loro si può dire di tutto, ma non che abbiano cambiato schieramento perchè sono rimasti sempre a sinistra. Evidentemente quelle posizioni e la scelta di far cadere Valentino, che ho condiviso e apprezzato, è stata metabolizzata. Ma io parlerei di loro come benemeriti , perchè hanno evitato che l’allora sindaco finisse in guai giudiziari: perchè l’andazzo era di far trovare quel poveretto nei guai.

Sembra possibile un ballottaggio Metta-Sgarro. E’ d’accordo?

Al 70% lo credo anch’io; al 20% vittoria al primo turno di uno dei due e il 10% è imponderabile. Ci sono circa 600 candidati. Neanche nel 93, quando c’erano tanti candidati sindaco, c’era questo numero spropositato di aspiranti consiglieri. Molti di questi oggi non conoscono nemmeno l’indirizzo preciso del Comune di Cerignola. Mi dispiace per il centrodestra, che a livello nazionale, regionale e comunale non ha elaborato la morte politica di Berlusconi e viaggia senza prospettiva. Peccato per Vitullo, che in altre condizioni avrebbe potuto giocarsela sul serio perchè è un buon candidato, con tanta esperienza.

Questa è la campagna elettorale dei voltagabbana e della Chiesa.

Già  sono complicate le dinamiche della politica, figuriamoci della chiesa. Credo ci sia una competizione ecclesiastica di lunga durata. Da quando è morta la DC i cattolici non hanno prodotto alcun effetto. Mi sembra che i parroci attuali non siano dei militanti vecchio stampo. Credo sia un’operazione da 700-800 voti. Non conosco bene la genesi di questa faccenda. Ci sono logiche che a noi sfuggono.

Qual è l’identikit del sindaco del futuro?

Serve un candidato sindaco con grosso spessore personale che affronti la città  con una forza alle spalle coesa. Questo potrebbe essere Metta, ma sui contenuti si deve ancora valutare. Se dovessi giudicare dai comizi, che non sono una sciocchezza visto che non sempre piazze piene sono urne vuote, e con la forte frammentazione, se dovesse conservare gli 8000 mila voti potrebbe andare al ballottaggio.

Chi voterà ?

Sicuramente non il Pd. Mi riservo di scegliere più avanti. Credo che bisognerebbe provare il cambiamento. Così farei fare a Tommaso Sgarro una bella esperienza di crescita politica e poi potrà  fare il sindaco. E anagraficamente si libererà  di certe presenze che lo affiancano. Alle regionali voterò Paolo Campo.

Michele Cirulli
 

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