Registro tumori: “”Pronti dati del 2006″”. Un anno di balle della Gentile

Abbiamo avuto un encomio da parte dei dirigenti dell’Airtum per la qualità  del lavoro svolto dallo staff del centro epidemiologico che ha effettuato il report relativo al registro tumori per l’anno 2006.

Siamo ancora in ritardo per gli anni 2007 e 2008, ma per quanto riguarda il 2006 c’è stato l’accreditamento ed entro marzo, prima della scadenza del mio mandato, vorrò presentare lo studio con una apposita convention.
 
A parlare è il direttore generale della Asl di Foggia, Attilio Manfrini, che ritorna sul registro tumori della provincia di Foggia: lo studio, commissionato dalla Regione Puglia all’azienda sanitaria locale, è condotto dal centro statistico ed epidemiologico di San Severo guidato dal direttore Fernando Palma.
Anche se da febbraio  2014 sia l’allora assessore regionale Elena Gentile che il dg di piazza della Libertà  avevano assicurato che la pubblicazione del report fosse questione di giorni, solo una esigua parte del lavoro di censimento è stata portata a termine. I cittadini della provincia di Foggia, dunque, potranno conoscere quali patologie sono più diffuse, in quali zone, in quali fasce d’età : Lo staff del dottor Palma ha ricevuto una menzione speciale e di questo ne siamo contenti. Adesso però abbiamo qualche problema, perchè sono scaduti alcuni dei contratti sottoscritti con due membri del team che si sta occupando della classificazione dei dati. Faremo un avviso pubblico per ovviare al problema e consentire la prosecuzione del lavoro, informa Attilio Manfrini.
Esattamente un anno fa, in seguito alle esternazioni del direttore sanitario per delega del Tatarella di Cerignola, Rocco Dalessandro, che in consiglio comunale aveva sciorinato una lista di numera attinta “ diceva- dal registro tumori, l’azienda sanitaria locale fu costretta a diffondere dei numero sull’incidenza e sulla mortalità  dovute alle patologie neoplastiche. Numeri freddi, senza comparazioni, che in realtà  non riuscirono a contenere l’allarme dei cittadini sul tema. Alcuni di essi, come ad esempio a Stornarella, si sono riuniti in un’associazione.
In estate è sorto il gruppo L’Airone, che ha a cuore i temi ambientali e della salute: Abbiamo intenzione di chiedere alla Asl di Foggia e alla Regione Puglia il perchè venga disattesa un’indicazione regionale che prevede l’istituzione e la pubblicazione del registro tumori. Chiederemo contezza del lavoro svolto fino ad ora, a che punto si è con l’accreditamento e perchè non si è in ritardo con la presentazione del report, riferisce Vincenzo Lattarulo, tra i promotori dell’iniziativa.
Quando la ASL ha fornito delle tabelle, nell’inverno del 2014, ci siamo accorti che quei dati, in realtà , servivano a ben poco perchè non ci davano delle informazioni precise. è giusto, invece, che ogni cittadino sappia quali tipi di tumore siano diffusi in un territorio. Se, ad esempio, sono più frequenti leucemie, tumori alla mammella, tumore ai polmoni. Solo così- prosegue l’attivista- in seconda battuta magari si potrà  venire a conoscenza anche delle cause e dei motivi che portano alla diffusione di uno piuttosto che di un altro tipo di neoplasia. IL tema della salute, e della salvaguardia dell’ambiente, è il cavallo di battaglia de L’Airone: Chiederemo inoltre che nei nostri comuni- 5 Reali Siti, Cerignola e Ascoli Satriano- siano installate delle centraline per il controllo costante dell’aria: è la legge regionale che impone ai privati di monitorare la qualità  dell’aria. Perchè quindi non si fa?, interroga Lattarulo. Per questo l’Airone ha intrapreso una raccolta firme e ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale congiunto dei paesi della valle dell’Ofanto.

“”Il registro è pronto””. Un anno di balle by Elena Gentile&Co.

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