Protesta tir: si scioglie il blocco, ma rimane il presidio

Rimane solo un presidio di autotrasportatori, su via Manfredonia, mentre le energie adesso sono investite su Foggia, dove il blocco assume dimensioni più significative. Ma nonostante l’abbandono della strada, i disagi rimarrano invariati per i cittadini.

Sarà  problematico rifornire le automobili di benzina e diesel, tanto che in città  non è raro trovare vetture scippate di gasolio con tanto di forzatura al serbatoio per permetter il “”travaso”” di carburanti.
Allo stesso modo anche le attività  commerciali iniziano a soffrire: in particolar modo ristoranti ed esercizi che operano nell’ambito dell’alimentare, impossibilitati a reperire materie prime “”fresche””. Schizza, ad esempio, il prezzo dei pomodori, reperibili anche a 3 euro al chilo.
«Non vogliamo fare una guerra tra poveri- spiega uno dei manifestanti- nè vogliamo essere violenti, ma non ce la facciamo più: tra autostrada, pedaggi, carburante, assicurazioni, non ci resta più niente a fine mese. La nostra è una manifestazione pacifica, ma devono darci delle risposte, così non si va avanti».
Il blocco sulla SS16, in direzione Foggia, quindi, è sciolto. Il presidio rimane attivo su via Manfredonia, all’altezza della zona industriale, svincolo interporto. La manifestazione degli autotrasportatori non ha registrato particolari momenti di tensione come successo, invece, nel resto della Provincia e della Regione, dove sono scattate denunce e arresti a causa di aggressioni per impedire che il vincolo di stop non fosse rispettato.
Michele Cirulli

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