Tributi, Spione: “L’affidamento è illegittimo, ecco i motivi”

L’affidamento dei tributi locali non è solo inopportuna a causa dei vecchi guai giudiziari della Andreani, ma anche illegittima. Lo sostiene Rosario Spione, coordinatore della Lista Con, secondo il quale quel servizio “non era possibile affidarlo senza una gara d’appalto”.
“Si potrebbe configurare un frazionamento artificioso del Servizio. Difatti il provvedimento è totalmente illegittima e configura un grave illecito amministrativo/contabile.
L’articolo 14, comma 6, del D.Lgs.36/2023 e la costante giurisprudenza del Consiglio di Stato vietano
espressamente il frazionamento artificioso degli appalti. Limitare la durata di un servizio con l’unico
scopo di abbatterne il valore economico e rientrare nella soglia dei 140.000 euro elude l’obbligo di una gara pubblica. Specie quando, come l’Amministrazione di Cerignola ha fatto, rescindendo artatamente il precedente contratto in essere”, dice Spione.
“I motivi specifici per cui questa condotta è considerata illegittima, includono: la violazione del Divieto di Frazionamento Artificioso; il valore stimato dell’appalto deve basarsi sulla reale consistenza e durata del servizio necessario
all’amministrazione; la riduzione artificiale della durata o l’oggetto del Servizio per aggirare la soglia dell’affidamento diretto violando i principi europei e nazionali di concorrenza e trasparenza; La mancanza di ragioni oggettive, ci ricorda il D.Lgs. 36/2023, ammette la suddivisione solo in
presenza di comprovate e documentate motivazioni tecnico-organizzative (es. lotti funzionali), mai per motivi puramente elusivi delle soglie di legge”, prosegue.
“Quindi crediamo che nel caso specifico sia illegittima, sia la precedente Rescissione Contrattuale che per il Nuovo Affidamento. Perché, la rescissione immotivata è andata ad interrompere un contratto in corso senza una giusta
causa normativamente prevista (come un grave inadempimento ai danni del Consorzio Igiene Ambientale FG/4) ed espone l’Ente sia a ricorsi per risarcimento danni sia da parte del precedente appaltatore (Consorzio) che per le Pubbliche Amministrazioni Consorziate, che non avendo
possibilità di computare le debitorie in atto, saranno esposte a rivalse economiche incontrollate da
parte dei fornitori collegati al Consorzio”, prosegue.
“Il Tutto ai danni dei Cittadini contribuenti. Tutto ciò, già innescato dall’Amministrazione Comunale, in violazione del Principio di Rotazione ossia affidare direttamente il servizio a un soggetto scelto in modo discrezionale, dopo aver forzato il valore della prestazione, viola il principio di rotazione e parità di trattamento fissato dall’art. 49 del Codice. Senza poi non considerare il rischio di Danno Erariale che questa condotta regolamentata sarebbe sanzionata dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) e segnalata alla Corte dei Conti per potenziale danno erariale. L’artificioso spezzettamento temporale di prestazioni continuative (es. trasformare un servizio triennale in contratti da pochi mesi) è una delle anomalie più contestate dalle autorità di controllo”.
Nel frattempo, dopo i disguidi gravi sorti intorno al cambio del gestore dei tributi, con la Andreani subentrata al Consorzio di Bacino, l’Amministrazione ha informato che è nuovamente operativo presso il piano terra del Palazzo di Città lo Sportello Tributi.
Lo Sportello riceve il pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:30 alle ore 12:30, mentre nella giornata di martedì è prevista anche l’apertura pomeridiana, dalle ore 16:00 alle ore 18:00.
