La grande fuga da Bonito inizia: Conversano verso Sgarro

Potrebbe sfilarsi un altro consigliere dalla formazione di Francesco Bonito, ormai risicatissima, e sebbene questo non si tradurrà in un voto in meno sui provvedimenti cruciali, il futuro appare meno solido per il centrosinistra a trazione Partito Democratico.
Matteo Conversano, eletto nella lista Bonito Sindaco, starebbe pensando di traslocare verso il polo civico di Tommaso Sgarro, col quale ha intessuto interlocuzioni durante questi anni, a partire dalle mozioni sulla Palestina.
Nel centrosinistra, più in generale, è elevato il malcontento non solo per la gestione di Francesco Bonito, ma anche per il ruolo da motrice che il PD sta conducendo senza una visione chiara ma quasi esclusivamente legata a piccole mance e a progetti personalistici.
Pertanto la fuga verso altri lidi – più che scontata in concomitanza con la fine del mandato – inizia a prendere forma, tanto che il sindaco, contrariamente alla storia personale che non manca di ricordare in ogni intervento, è costretto a digerire perfino Michele Romano e le sue intemerate sulla mafia e sul clientelismo “buono”.
Tornando a Conversano, il processo di avvicinamento a Tommaso Sgarro è in corso. Così come è in corso il processo di avvicinamento di Sgarro a Franco Metta. I due si sono più volte incontrati. Dapprima l’ex segretario dem ha tentato di tenere sottotraccia la notizia del meeting con l’avvocato, poi è stato costretto dalle evidenze ad ammettere che il polo civico comune non è soltanto una ricostruzione di fantapolitica.
Visto che difficilmente il centrodestra correrà con i civici mettiani – considerati i veti trasversalmente diffusi nelle opposizioni- la strada Sgarro-Metta resta quella più percorribile. Almeno al momento, ma fino alla primavera del 2027 gli assetti potrebbero cambiare radicalmente.
