Assalti a blindati, la DDA chiude le indagini per 16 componenti della banda

La Direzione Distrettuale Antimafia ha chiuso le indagini a carico di 16 persone, la maggior parte delle quali di Cerignola, per l’assalto a un blindato avvenuto a novembre del 2024 a Toritto. In totale, sono diciassette i capi di imputazione che vanno dalla rapina aggravata alla ricettazione, dal furto alle false attestazioni, dall’associazione a delinquere alle armi e l’aggravante del metodo mafioso per le rapine.
Nel procedimento è anche contestato il favoreggiamento all’ex sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, che secondo la DDA avrebbe favorito alcuni componenti della banda dando indicazioni, in ospedale, circa gli accorgimenti da utilizzare per sfuggire alle cimici della polizia.
La conclusione delle indagini è stata inoltre notificata a Riccardo Acquaviva di Andria, Pasquale e Biagio Barrasso, Attila Cirulli, Francesco e Rocco Gaeta, Alberto Macchiarulo, Riccardo Magno di Terlizzi, Pasquale Pazienza di Bitonto, Michele Piarulli, Giustina Pollice, Sciusco Pasquale e Giovanni Terlizzi. Due presunti componenti della banda, Antonio Braschi e Giuseppe Dabellonio, sono ricercati da luglio scorso.
Entro 20 giorni dal ricevimento dell’avviso di conclusione delle indagini, gli indagati hanno facoltà di presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni difensive, chiedere al PM il compimento di atti di indagine, presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere l’interrogatorio.
Per tutti gli indagati vale il principio di non colpevolezza fino all’ultimo grado di giudizio.
