VIDEO | In 2000 a Cerignola per protestare contro il caro carburante; autotrasportatori in rivolta

Circa 2.000 autotrasportatori hanno sfilato questa mattina a Cerignola in un corteo per protestare contro il caro carburante e contro gli elevatissimi costi di gestione che stanno affossando il comparto. Con loro, anche gli agricoltori, che per le stesse ragioni stanno presidiando i caselli autostradali da tre giorni.
Lunedì vi è stata la prima vera mobilitazione, con centinaia di camion fermati in zona industriale e l’impossibilità, per gli autoarticolati in partenza, in arrivo o in transito a Cerignola, di poter proseguire la corsa. Nonostante il piccolo sostegno fissato dal governo e dai principali distributori di gasolio come Eni, il costo del diesel e della benzina continua a restare altissimo e rende impossibile la naturale prosecuzione delle attività lavorative.
Diversi commercianti hanno aderito al corteo in segno di solidarietà. Proprio ieri sera, i principali supermercati della città ofantina sono stati letteralmente assaltati per il timore, fondato, che le scorte possano finire a seguito del blocco, che dura ormai da 72 ore, dei mezzi di trasporto su Cerignola.
La manifestazione è partita dalla Zona Castello, dove le migliaia di autotrasportatori, agricoltori e commercianti e semplici cittadini si sono ritrovati per dare avvio al corteo pacifico, che poi si è snodato lungo il corso principale, passando da Piazza Duomo, Comune e parco sen. Barbaro (Mezza Luna).
“Strappiamo le tessere elettorali, questa protesta deve arrivare fino a Roma”, hanno ribadito i manifestanti.
