giovedì, Ottobre 15, 2026
Cronaca

Migranti sfondano portone Caritas, Pezzano fa appello al Prefetto

Francesco Bonito ieri, intervistato da Fuori dal Coro, ha dichiarato di non voler applicare l’ordinanza di sgombero da lui stesso firmata, in attesa che l’emergenza migranti si risolva “da sola”. E l’anno prossimo? “Problemi del mio successore”, ha affermato. Ma l’emergenza, che poi ormai da 4 anni è un dato strutturale, non si risolve da sola.

Infatti, come denunciato dai volontari Caritas, nella giornata di domenica scorsa la sede che si occupa della distribuzione di alimenti ha dovuto subire un atto di vandalismo da parte di un lavoratore stagionale. Al diniego rispetto alle continue richieste di cibo, acqua e vestiti, uno dei migranti ha deciso di riversare la sua rabbia contro la porta di ingresso, sfondando il vetro.

Il disagio, unito alla frustrazione e alla totale mancanza di una rete di accoglienza (se non quella volontaria della Caritas), determinano episodi violenti. Basti pensare che da luglio i rifiuti ammassati a bordo strada in via Candela non sono mai stati raccolti. Eppure basterebbe passare con un tir per prelevarli, visto che si trovano al di fuori della tendopoli.

La situazione è grave e la volontà, dichiarata espressamente, è quella di lasciarla così, con delle persone che ormai vivono come delle bestie, tra rifiuti, degrado e rischio di malattie. E con le conseguenti tensioni.

Il coro di protesta è stato diffuso. Il consigliere Rino Pezzano, di Avanti Cerignola, definisce “sconcertante” la dichiarazione di Bonito.

Quello della baraccopoli, che il primo cittadino ha detto espressamente di voler scaricare sul suo successore, “È un problema suo e della sua amministrazione, oggi. Chiediamo alla Prefettura e alle autorità competenti di verificare cosa sia accaduto all’ordinanza e se dalla condotta dell’amministrazione emergano profili di responsabilità, anche sotto il profilo giuridico”, prosegue il consigliere.

“E intanto la vicenda finisce su una rete nazionale. Una figuraccia che Cerignola non merita e di cui il sindaco deve rispondere in prima persona oggi, non scaricarla al suo successore”, chiosa Pezzano.

Il consigliere provinciale Nicola Netti rimarca: “Bonito è sempre stato, è e sarà un bluff della storia politica cerignolana. Il problema è di quei consiglieri comunali che in questi anni, e ancora oggi, continuano a legittimare questo bluff alzando la mano in consiglio comunale. Attenzione a quelle persone che oggi si spacciano per persone di centrodestra ma che in passato hanno contribuito all’elezione di Bonito e con Bonito e col PD hanno già un accordo per le prossime elezioni”.

 

 

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