Dal primo ottobre FDI potrebbe ufficialmente spaccarsi in tre

Fratelli d’Italia ad alta tensione. Dal primo ottobre il gruppo legato al consigliere comunale e provinciale Nicola Netti potrebbe uscire dal partito per creare una lista civica di supporto al candidato sindaco mettiano, mentre in queste ore i vertici meloniani stanno discutendo della possibilità di commissariare la segreteria retta da Franco Reddavide, delfino di Antonio Giannatempo.
Sullo sfondo, infatti, vi è non solo il congresso vinto con l’aiuto – rivendicato – di Francesco Decosmo, che ha portato a un cambio nella direzione di FDI Cerignola e l’estromissione dell’allora segretario Gianvito Casarella, ma anche l’atteggiamento che attualmente il coordinatore Reddavide starebbe tenendo in contrapposizione alle indicazioni di partito. O almeno, a una parte delle indicazioni.
Il parlamentare Giandonato La Salandra e il consigliere regionale Nicola Gatta avevano dettato la linea: accordo con i civici e costruzione di una lista competitiva, mentre Reddavide – che gode dell’appoggio pur silente del segretario provinciale Giannicola De Leonardis – starebbe costruendo una coalizione alternativa con la Lega di Natale Curiello e De Cosmo, che invece Gatta e La Salandra non vogliono.
A oggi, quindi, Reddavide sfida i suoi “capi” e al momento sta ottenendo il maggiore successo in termini politici, visto che è rimasto ancora al suo posto nonostante sia il grande sabotatore dell’accordo civici-FDI. Non a caso, in un incontro tenutosi mercoledì scorso, gli iscritti gli hanno chiesto di lavorare seriamente a un programma condiviso con i mettiani, convocando, come partito classico più rappresentativo, i consiglieri comunali del gruppo Avanti e il loro presidente Franco Metta. Reddavide, che ormai apertamente è ostile al civismo, ha fatto “l’indiano” confermando la sua linea, più che premiata, di totale disinteresse rispetto alle indicazioni interne ed esterne.
Da ottobre, quindi, potrebbe nascere la scissione dei meloniani attraverso un progetto civico già in fase di costituzione avanzata. Certo, non sarebbe una lista competitiva quanto quelle dei civici mettiani nè tantomeno quanto quella del FDI classico, ma l’obiettivo resta confinato almeno all’elezione di un consigliere comunale nel prossimo consiglio.
Con la rottura, Reddavide e Giannatempo potrebbero virare su De Cosmo sindaco – anche se questi ha già fatto sapere di essere disposto a fare un passo indietro per l’unità del centrodestra -, Netti&CO andrebbero in sostegno di Metta con una lista e Casarella giocherebbe la sua partita all’interno di Fratelli d’Italia, come una sorta di separato in casa, senza chiaramente schiacciarsi sulle posizioni di Reddavide e Giannatempo.
