Quel “finanziamento perso” per le tendopoli dei migranti

I fondi per migranti, per quasi 9 milioni di euro, non sono affatto spariti come sostiene l’assessore Dibisceglia, ma semplicemente il Comune non ha saputo sfruttarli. A ribadirlo è Giuliano Montingelli di Fratelli d’Italia, il quale ha spiegato che l’Amministrazione “non è riuscita a presentare un progetto valido e coerente con le finalità del finanziamento”. Finanziamento bocciato, per questo, secondo FDI.
“La proposta dell’amministrazione prevedeva il recupero di una vecchia caserma per ospitare circa 30 migranti. Se rapportassimo l’intero stanziamento di 8,71 milioni a quei 30 posti, parliamo di circa 290 mila euro per ogni migrante. Una cifra che rende ancora più evidente la necessità di interrogarsi sulla scelta progettuale fatta dal Comune”, ha spiegato Montingelli.
Per il meloniani il finanziamento prevedeva l’individuazione di aree idonee e la realizzazione di soluzioni abitative temporanee attraverso moduli prefabbricati, pensate per gestire i flussi stagionali legati alla raccolta agricola”.
“È vero che la gestione dei flussi migratori coinvolge Governo e Prefettura, ma non tutto può essere delegato a Roma o alla Prefettura. Rifiuti, pulizia delle aree, decoro e condizioni igienico-sanitarie richiedono anche un intervento diretto del Comune”, ha commentato Montingelli.
“La cittadinanza è esasperata, ma anche i lavoratori migranti hanno diritto a condizioni dignitose. La tutela dei residenti e la dignità delle persone non sono obiettivi contrapposti. I problemi che si ripetono ogni anno non sono emergenze imprevedibili: sono problemi noti, che devono essere affrontati con progetti validi e interventi concreti e definitivi”, ha concluso il meloniano.
