Centrosinistra, la ricerca del sindaco debole da parte di formazioni deboli

Rispetto alle prossime elezioni amministrative, il centrosinistra, nelle anime partitiche e civiche, ha intrapreso una pericolosa strada: quella del candidato debole proposto da (aspiranti) amministratori deboli.
Nel declino dell’amministrazione quotidiana, dove gestire la cosa pubblica sta assumendo i tratti di un saccheggio senza distinzioni, l’individuazione del prossimo candidato sindaco parte una considerazione di fondo banale e strategica, che però dimentica di tener conto della realtà.
La strategia degli amministratori uscenti o dei civici di centrosinistra è trovare un profilo malleabile, inesperto, accondiscendente, una sorta di figurina di cui utilizzare solo il volto per “governare da dietro”. La realtà che sfugge è che chi propugna queste operazioni è egli stesso inesperto, malleabile, accondiscendente e una sorta di figurina di cui in molti si servono per “governare da dietro”.
Il risultato è una matrioska di amministratori inconcludenti.
Non è un caso che di candidati e di proposte se ne contino a bizzeffe. Sia dal lato dei partiti tradizionali che dal versante dei movimenti civici progressisti. Una volta l’individuazione dell’aspirante primo cittadino richiedeva cura, equilibrio, misurazione di tante esigenze, riconoscibilità, affidabilità, cultura e comprovata pratica amministrativa: oggi, con standard abbassati fino al livello “utile idiota”, di sindaci del futuro ce ne sono fin troppi. Tutti senza esperienza. Perchè, è il ragionamento, dovranno essere gli altri, con altrettanta inesperienza, a governare sottobanco.
E la città è quella che è.
