Mercatino Festa Patronale, Federcommercio: “Di nuovo iter fuori dalla legge, serve trasparenza”

Il tradizionale mercatino della Festa Patronale, anche quest’anno, secondo Federcommercio, sarà fatto al di fuori delle leggi che regolano l’allestimento degli stand commerciali. È questo il senso dell’intervento di Michele Bucci, che sul punto boccia l’operato dell’assessore Aurelia Tonti.
Come è noto, il Comune si affida a un Consorzio – generalmente il solito – per organizzare gli spazi, solo che, spiega il presidente dell’associazione di categoria Michele Bucci, “sia l’assegnazione dei posti che l’individuazione dei prezzi che la raccolta delle quote deve essere stabilito dal Comune e invece da anni se ne occupa, contro la legge, questo Consorzio”.
Non si tratta solo di una questione formale, ma di una vera e propria problematica che attiene alla trasparenza.
Il Comune, secondo la legge nazionale e regionale, può esternalizzare a consorzi o organizzatori privati solo l’erogazione di servizi di supporto logistico o tecnico come la fornitura elettrica, la pulizia, il montaggio gazebi, la vigilanza privata.
Nessuna delega, è il senso dell’orientamento della giurisprudenza, può avvenire per le funzioni pubbliche: infatti, l’esternalizzazione della logistica non trasferisce al consorzio il potere discrezionale di decidere chi occupa il suolo o a quale prezzo di concessione.
“Infatti, a voce l’assessore Tonti aveva promesso che il Comune quest’anno avrebbe fatto tutto internamente, salvo poi cambiare idea e senza nessuna comunicazione affidare al solito consorzio i servizi, ma al di fuori di quanto previsto dalla legge. Negli anni scorsi abbiamo saputo di stalli per 600 euro, ma non abbiamo avuto notizie chiare su chi e come abbiamo affidato i posti. L’assessore prima dice una cosa e poi ne fa un’altra”, aggiunge Bucci.
“Tra l’altro, non si sa se quella sia una fiera o un evento, e non è una questione da poco perché da qui derivano diversi obblighi di legge. Allo stesso modo, il bando è una cosa, l’assegnazione dei posti un’altra. A Cerignola è anarchia, mentre a Foggia per fatti simili si è rischiato anche di far saltare una festa intera”, osserva Bucci,
Tra l’altro, in concomitanza con la Festa Patronale, il mercato del mercoledì sarà recuperato domenica 27: “Anche in questo caso, è una scelta arbitraria e contraria alla legge”, rimarca il numero uno di Federcommercio.
Quest’anno, poi, vi è stato un ulteriore pasticcio sull’ubicazione delle giostre: “Prima avrebbero volute metterle in via Candela, poi ci sono state protesta e l’assessore ha fatto marcia indietro rispedendole alle Fornaci”.
“Questa improvvisazione fa male al commercio cerignolano. ”, conclude Bucci.
