venerdì, Settembre 18, 2026
Cronaca

Strade sporche, puzzolenti e “appiccicose”, Comune rinuncia ai controlli ed è complice di Teknoservice

Perchè il Comune non ha ancora nominato il controllore del contratto con Teknoservice, utile a segnalare le varie ed eventuali (e allo stato numerosissime) inadepienze della società dei rifiuti? Se lo è chiesto il capogruppo di Fratelli d’Italia Nicola Netti, che sul tema presenterà un’interrogazione al sindaco Francesco Bonito e all’assessore al ramo Vincenzo Sforza.

“Quello della raccolta dei rifiuti è un argomento complesso. Nel 2024 la Teknoservice si è aggiudicata una gara multimilionaria sulla base di un contratto e sulla base di alcuni servizi che la ditta deve rispettare. Per questo tipo di appalti la legge prevede che l’ente pubblico nomini un controllore, che l’amministrazione Bonito non ha ancora inteso nominare dopo due anni”, spiega Netti.

Secondo il consigliere, “al netto degli abbandoni e degli incivili, che tra l’altro ci sono ovunque”, questo è uno dei motivi per cui la città è così sporca a fronte di una Tari salatissima, che i cittadini virtuosi di Cerignola continuano a pagare”.

A destare più di un sospetto è la pulizia delle strade, mai così degradate come quest’anno, e che indicano come la Teknoservice semplicemente non svolga il compito di lavaggio assegnato e pagato. Molte arterie, infatti, si presentano perfino “appiccicose”, dal forte e sgradevole odore, a testimonianza di come la sporcizia venga tollerata ai danni dei cittadini. L’Amministrazione non ha inteso sollevare contestazioni. Anzi, ha bloccato sui social i commenti dei cittadini imbufaliti per questa pratica da Terzo Mondo, schierandosi come al solito a copertura delle inadempienze palesi della società dei rifiuti.

Rispetto a queste, e ci sarebbe da capire la vera ragione, nè il sindaco Bonito nè l’assessore Sforza si premurano di dare spiegazioni ai residenti.

La Teknoservice è pacificamente inadempiente. Un esempio che più di altri riesce a dare la misura di quanto la ditta sia avulsa dalle regole e dal contratto senza che nessuno glielo contesti: in seguito al rogo di una vettura in via Pirandello, a luglio scorso, dopo venti giorni i detriti (come vetri) erano ancora presenti e l’asfalto ancora annerito. Per questa funzione, il Comune – quindi i cittadini – pagano un servizio che non viene effettuato, con il silenzio complice – e ora sospetto – dell’Amministrazione Bonito.

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