venerdì, Settembre 18, 2026
Politica

Video degli abbandoni sui social: i trasgressori possono denunciare il Comune

Adesso gli “sporcaccioni” possono denunciare il Comune, anche se il loro volto, nei video diffusi social, è stato oscurato. La pratica di utilizzare i frame delle fototrappole, infatti, stride palesemente con quanto previsto dalla Legge sulla Privacy, perché le finalità del trattamento dei dati sensibili – e i relativi tempi – devono essere esclusivamente orientati all’accertamento dell’illecito e non alla diffusione, spesso propagandistica, sui social network.

Cosa ne consegue? Che chiunque sia stato multato e si è visto sbattere il proprio “frame” sui social network del Comune, ora può fare richiesta al Garante Nazionale della Privacy per ottenere un lauto risarcimento.

Basti pensare che in Comune, tra l’assessorato di Teresa Cicolella e quello all’ambiente di Vincenzo Sforza vi erano perfino stati attriti crudi su chi dovesse addobbare la propria bacheca Facebook con immagini che per legge non possono essere diffuse. Il tutto per un pugno di like.

Proprio nei giorni scorsi, a Foggia, l’assessore alla Legalità (omologo di Cicolella) ha detto tramite i social: “Non possiamo pubblicare le immagini dei danni fatti al parco Pantanella perché la legge non lo consente, certo per noi sarebbe stato utile ma rispettiamo le regole”. Invece a Cerignola come al solito è anarchia.

E per la sbadataggine degli amministratori, adesso il Comune – quindi la collettività – può ritrovarsi a pagare centinaia di migliaia di euro per aver pubblicato video – anche con i volti oscurati, è indifferente – che la legge sulla privacy vieta di diffondere.

Anche perché il volto oscurato in video – è il ragionamento del Garante per la Privacy – non tramuta in “impossibile” il riconoscimento della persona, che da auto, fattezze umane e altri dettagli può essere comunque identificato da amici, parenti, conoscenti o perfino vicini di casa.

Gli enti pubblici possono trattare e diffondere dati personali solo se previsto espressamente da una norma di legge o di regolamento.

Proprio per questo motivo, solo per citare qualche esempio, il Comune di Taranto è stato sanzionato per 150.000 euro, l’Amiu per 200.000 euro, il Comune di Orte per 20.000 euro. Una pubblica amministrazione può e deve sanzionare chi sversa illecitamente i rifiuti, ma non può trasformare queste vicende in una vera e propria gogna.

 

 

2 pensieri riguardo “Video degli abbandoni sui social: i trasgressori possono denunciare il Comune

  • ci vorrebbe la gogna pubblica in mezzo alla piazza ( e non solo) non quella mediatica…. in primis per chi abbandona i rifiuti e in secundis per gli amministratori incapaci.

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  • E poi dicono che Vannacci non ha ragione….il mondo a rovescio.
    Si tutela il delinquente e si penalizza la persona per bene.
    Risultato?? Lo abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni…..schifo totale.

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