Bonito minaccia nuovamente i consiglieri: “O votate o mi dimetto”

Si è perso il conto delle minacce di dimissioni che il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito, ha rivolto ai suoi consiglieri di maggioranza per ottenere i voti utili e incassare provvedimenti proposti. Questa volta l’ultimatum riguarda lo scioglimento del Consorzio dei rifiuti che opera tra Cerignola e i 5 Reali Siti.
La data del consiglio comunale che dovrà decretare la rescissione definitiva e unilaterale del contratto dev’essere ancora fissata, ma questo è solamente un dettaglio. Secondo quanto filtra da Palazzo di Città, il primo cittadino ha già spiegato il da farsi, senza troppi giri di parole: se in sede di deliberazione consiliare sull’argomento dovesse registrare la formazione di una nuova maggioranza politica formata da mettiani, mettiani dell’ultima ora (Giurato e Bellapianta), e voti provenienti dalla maggioranza, il sindaco non potrà che trarne le ineludibili conseguenze. Il tutto perchè, è il suo ragionamento, la distinzione tra illegalià e legalità non sarebbe marcata.
Sul tema i consiglieri si dicono incerti, perché le conseguenze di un atto così importante potrebbero portare a responsabilità di ogni grado, anche erariale. O almeno, è questo ciò che temono. Ma nel prossimo consiglio comunale, la maggioranza verosimilmente accetterà il rischio pur di proseguire gli ultimi sei mesi di mandato.
Ecco, infatti, cosa è successo l’ultima volta che i consiglieri hanno provato a far saltare un punto all’ordine del giorno: è bastata la minaccia di andare a casa per fare marcia indietro e votare “l’invotabile”.
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