Zero contributi e autoproduzione: il fenomeno dei giovanissimi “Furbanti” fa sempre sold-out

È un fenomeno amatoriale ma non troppo, se con un musical in due appuntamenti è riuscito a portare in sala circa 600 persone con un sold out annunciato da tempo. La Compagnia dei Furfanti dice tanto della realtà a certe latitudini, dove l’impegno e la passione smuovono le masse in silenzio, senza tanti clamori e con pochissimi contributi privati, e grazie a un semplice passaparola riesce a rispondere alla domanda di cultura nel migliore dei modi.
Si tratta di circa una ventina di ragazzi, molti dei quali giovanissimi, dai 15 ai 35 anni. Soltanto cinque di loro – Benedetto Marinaro, Francesco Tigrano, Ilaria Moreo, Luigi Quinto e Antonella Colucci – hanno studiato e muovono i loro passi nei teatri e nel mondo scenico. Per gli altri è un hobby, che il pubblico dimostra di apprezzare in ogni occasione con il tutto esaurito.
L’ultimo appuntamento, nelle scorse settimane, è arrivato con il musical di Sister Act: circa 300 persone nel teatro salesiano per la “prima”, altrettante l’indomani per la replica.
“La realtà salesiana che frequentiamo ha sempre avuto questa sensibilità, ci siamo costituiti informalmente nel 2023 e abbiamo capito che il musical poteva mettere d’accordo tutte le esperienze e tutti i talenti del gruppo”, racconta a Marchiodoc.it Antonella Colucci.
Sartoria, service, audio, costumi, scenografie. I “furbanti” si muovono con professionalità e curano tutti i dettagli a dispetto di un progetto che appare amatoriale.
“Certo, ci resta un po’ di amaro in bocca, ci riconosco capacità e talento, ma all’atto concreto troviamo sempre una serie di difficoltà che ci bloccano sul nascere”, dicono. Infatti, non è sempre facile trovare le risorse per creare una rappresentazione teatrale. Per l’ultimo spettacolo, i ragazzi hanno tappezzato le scuole con le locandine, si sono affidati autonomamente ai social network, hanno girato le parrocchie o utilizzato l’affissione pubblica.
La risposta del pubblico li ha premiati: “Sia una platea giovane che più adulta, ma anche molti ‘colleghi’ che generalmente portano in scena le commedie”. Infatti, dai Nunzietti alla Fenice, dai Commedianti del Buon Consiglio ai Napoletani per Caso, Cerignola ha un sottobosco di attori e non amatoriali capaci di fare sold-out.
“Molto spesso ci chiamano per collaborazioni, abbiamo partecipato alle rievocazioni storiche, o alla Passio Christi, e siamo felici di sperimentare nuove collaborazioni, ma il musical rimane il nostro tratto distintivo”, racconta Mariella Zagaria, 34.
“Sono dell’idea che qualcuno debba iniziare, nonostante sia difficile, bisogna avere forza e volontà, magari Cerignola darà risposte differenti, è necessario coltivare una fetta di pubblico per riattivare culturalmente la città”, dice Rossella Sparapano. Per questo la Compagnia dei Furbanti ogni anno presenta una nuova proposta.
La compagnia è formata da Alessia Romagnuolo, Antonella Colucci, Alessandro Intellicato, Alessio Cortese, Angela Decesare, Benedetto Marinaro, Flavio Balzano, Francesco Manzullo, Francesco Tigrano, Giulia Dambra, Giulia Colucci, Giulia Losurdo, Ilaria Moreo, Luigi Quinto, Mariella Zagaria, Martina Romagnuolo, Matteo Marinaro, Melissa Bianco, Rossella Sparapano, Sara Dambra, Savio Vurchio e Serena Netti.
