giovedì, Maggio 14, 2026
Politica

Un pasticcio enorme che “sta paralizzando l’urbanistica”: 26 tecnici di Cerignola su tutte le furie


Sono 26 tecnici, tra ingegneri e tecnici, a protestare contro l’Amministrazione Comunale e in particolar modo contro l’assessore all’urbanistica Luciano Giannotti e alla dirigente Daniela Conta. Nella missiva inviata al Comune di Cerignola i tecnici riassumono il contenuto di una delibera piena zeppa di “rilevanti criticità” che starebbero compromettendo i diritti di migliaia di cittadini “e il blocco delle attività”.

In sostanza, con l’entrata in vigore della legge regionale “Piano Casa”, i Comuni devono individuare quelle zone in cui potrà essere applicata una “premialità volumetrica” per interventi di ampliamento e di demolizione o ricostruzione. Se fino ad oggi quelle aree erano identificate nelle zone B, D, E e nei comparti A31, A32 e B2ru, il Comune ha effettuato un’operazione alquanto stramba che ha determinato un nuovo tipo di perimetrazione “che esclude ampie porzioni di territorio comunale precedentemente idonee”.

Per questo vi è stato l’intervento compatto e deciso dei professionisti cerignolani: Nicolangelo Libertino, Nicola Rizzo, Francesco Morra, Michele Unico, Filippo Iacobazzi, Gianfranco Fasano, Mario Distefano, Giuseppe Grieco, Vincenzo Amoruso, Matteo Morra, Michele Perreca, Francesco Clori, Massimo Amato, Rosa Toraro, Paolo Gallo, Salvatore Macchia, Savino e Gerardo Santoro, Annarita Grieco, Ilenia Lezzi, Michele Cirulli, Marcello Cioffi, Giuseppe e Ferdinando Vitullo, Giulio De Salvo.

Già a settembre scorso, sia l’assessore Giannotti che la dirigente Conte avevano promesso che tutte le aree B e C sarebbero entrate come beneficiarie della premialità, ma nei fatti il deliberato secondo i tecnici si muove nella direzione opposta.

Tanto che il Comune sta “assumendo un atteggiamento cautelativo e restrittivo, sospendendo l’iter di tutte le pratiche di ampliamento e demo-ricostruzione” al di fuori del nuovo perimetro contestato.

Il tutto anche per evitare un doppio passaggio in consiglio comunale e poter deliberare serenamente in giunta. In sostanza, riferiscono gli ingegneri e i tecnici, la nuova interpretazione comunale è coperto “solo il 50% del territorio urbano precedentemente ammesso alle premialità, penalizzando gran parte dei cittadini e dei tecnici”.

Nonostante le rassicurazioni di Conte e Giannotti, il pasticcio è fatto: “Tale situazione sta creando una discriminazione tra cittadini che possiedono immobili nella stessa zona omogenea (ad esempio la B), dove alcuni possono intervenire e altri no solo perché situati a pochi metri fuori da un perimetro tracciato in modo generico”. Questo vulnus sta creando “un grave danno economico e un immotivato freno all’attività edilizia”.

Il Comune – contestano i 26 tecnici – come al solito sta percorrendo la strada “del silenzio” o della cautela “sospendendo tutte le pratiche di ampliamento e di ricostruzione”.

Per questo gli architetti e gli ingegneri chiedono quali “iniziative urgenti” il Comune intenda promuovere per rimuovere il problema che sta paralizzando il settore.


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Legalità
16 giorni fa

Questo vulnus sta creando “un grave danno economico e un immotivato freno all’attività edilizia”.
La politica inclusiva degli amici per gli amici

Pollicino
15 giorni fa

Noto che il disperato malato mentale che mette pollice verso ai commenti contro i suoi padroni dell’amministrazione è sempre più disperato e sempre più malato.

Guarirà il malato

Palliduccio
14 giorni fa
Reply to  Pollicino

Chi dobbiamo votare la prossima volta?
Stupiscici……….

Zorro
15 giorni fa

Purtroppo dobbiamo sempre aiutare i compagni chi so a so…zona a o zona b i compagni stanno nella zona giusta sempre!!!

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