sabato, Settembre 5, 2026
Politica

Campane a morte, fiocchi neri e cotillon. Così il comune vuole risolvere l’emergenza sicurezza


Il Comune chiede l’intervento dello Stato, pur essendo esso stesso Stato. Al di là dell’infelice espressione utilizzata da Palazzo di Città, che però fa capire quanto sulla sicurezza non si abbia ancora un’idea precisa delle proprie competenze, la buona notizia è che le proposte naif di Michele Romano e Teresa Cicolella sono state bocciate.

L’amministrazione, infatti, per far fronte all’emergenza sicurezza, aveva proposto ai commercianti due iniziative. La prima: esporre un fiocco nero in segno di protesta; la seconda: far risuonare a morte le campane delle chiese di Cerignola.

Due iniziative che i commercianti hanno rigettato con forza, e con un certo sbigottimento, richiedendo di ‘fatti e non parole’. I più stanchi, invece, hanno direttamente disertato l’incontro in commissione.

Solo allora Romano e Cicolella hanno capito di essere amministratori e non influencer.

Anche perché i commercianti, nel corso della riunione, glielo hanno dovuto spiegare a chiare lettere: la città non vi segue più, i negozianti ancora di meno, è inutile chiamare a raccolta gente ormai distante e delusa dalle istituzioni. Questo il senso generale degli interventi. Traduzione: l’autorevolezza dell’istituzione cittadina – anche nelle stesse figure di Romano e Cicoella – è ormai ai minimi termini.

E, nonostante questo schiaffone garbato ma deciso, non c’è stato alcun tentativo di miglioramento.

La lezione di amministrazione da parte dei negozianti non è terminata. Nei mesi scorsi l’assessore Cicolella aveva salutato l’istituzione della Zona Rossa, dopo l’ennesima scampagnata a Foggia, come panacea di tutti i mali.

Ebbene, oggi i commercianti le hanno dovuto far notare che quella misura non è servita a niente, anzi siamo di fronte a una nuova esclation. E quindi Cicolella si è precipitata a scrivere sui social che la zona rossa non è sufficiente. Sarebbe bastato uscire fuori da Palazzo di Città per capirlo, ma l’assessore evidentemente ha impiegato più tempo e ha sentito la necessità di farselo raccontare.

Terminata la commissione, ritenuta da Romano e Cicolella un “momento fondamentale di ascolto”, la soluzione è stata: istituzione di una Consulta.

Ovvero, non hanno capito niente.

Michele Cirulli


3 pensieri riguardo “Campane a morte, fiocchi neri e cotillon. Così il comune vuole risolvere l’emergenza sicurezza

  • Più inconcludenti della merda .

    Perché non vestirci da sceriffi a questo punto e sparare in aria in segno di protesta ?
    Michele romano propone il fiocco nero così da fare pendant con la zona grigissima di cui parlava . Ma andate a cagare spero che a livello politico possiate sparire siete stati veleno per questa città

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  • Cerignola è morta

    Questi non riescono a mettere un vigile sul corso la Domenica mattina per fermare un ragazzino di 14 anni che con il motocross fa quello che vuole e devono trovare la soluzione alla delinquenza che tiene sotto scacco un’intera città? Non scherziamo, dai.

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  • Past e fasul

    Le uniche campane che devono suonare sono quelle a festa a grande festa quando questa amministrazione capitombolerà speriamo bene.

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