lunedì, Giugno 17, 2024
Cronaca

Gioco d’azzardo, ludopatia e usura: il vortice che preoccupa anche Cerignola

Gioco d'azzardo, ludopatia e usura: il vortice che preoccupa anche Cerignola

La ludopatia sfocia nell’usura. Un fenomeno in netta crescita, soprattutto nei periodi di forte crisi e, paradossalmente, di difficoltà. “Nel decreto milleproroghe – dice al TgNorba il presidente dell’associazione antiusura Buon Samaritano, Pippo Cavaliere- è stata ampliata la possibilità di gioco e questa è una delle causa fondamentali di indebitamento delle famiglie”.

“Gli ultimi dati Istat – prosegue Cavaliere – dicono che più di due milioni di famiglie vivono in condizione di povertà assoluta e questo continuo disagio economico corrisponde sistematicamente ad un incremento del fenomeno usurario. Lo Stato da una parte introita del denaro grazie al gioco, ma dall’altra deve sostenere costi alti per curare i ludopatici ma soprattutto deve sopportare i costi sociali”.

Infatti, in Italia sono 140 miliardi le spese dei cittadini per il lotto e le scommesse online. Il decreto milleproroghe assegna più fondi alle emergenze nazionali ma così – dice Cavaliere – si incentiva il gioco d’azzardo. Insomma, l’azzardo – e quindi potenzialmente la ludopatia o l’usura- per coprire le spese di Stato.

Che il fenomeno sia in forte espansione lo conferma anche la creazione di un comitato interforze (CoPReGI) presieduto dal Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli composto da Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri che sul finire del 2023 ha effettuato controlli contro il gioco illegale nelle province di Ascoli, Benevento, Brescia, Caltanissetta, Campobasso, Catanzaro, Crotone, Fermo, Foggia, Frosinone, Gorizia, Modena, Pistoia, Perugia, Roma, Salerno, Siracusa, Milano, Sassari, Savona, Torino, Trento e Treviso.

I controlli sono stati complessivamente 580, pianificati attraverso un preventivo e costante lavoro di monitoraggio svolto su tutto il territorio nazionale. Il dispiegamento delle forze in campo ha permesso di riscontrare la presenza di 15 punti non autorizzati di raccolta scommesse, 88 apparecchi AWP irregolari sottoposti a sequestro e 21 totem per la connessione a siti di gioco irregolari. Il tutto in soli dieci giorni.

Il totale relativo a 173 sanzioni amministrative irrogate ammonta a 12 milioni e 178 mila euro e in ambito penale 42 soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per reati come la raccolta illecita di scommesse sportive.

Anche a livello locale l’attenzione sugli effetti del gioco, e sul rischio usura, è stata alta. A febbraio del 2022 il sindaco Francesco Bonito si lanciò in una iniziativa purtroppo mai diventata concreta: “Metterò a disposizione dei concittadini vittime di usura il mio numero di telefono per aiutarli personalmente ad uscire da un tunnel così subdolo e pericoloso. Quella dell’usura, come quella dell’estorsione, è una piaga, con sfumature e intensità diverse, che affligge l’intera provincia di Foggia”. Al di là dello spot, divenuto fine a se stesso, la percezione del problema esiste in tutto il territorio e va arginata.

mc



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Non smettere
5 mesi fa

Il 99% dei giocatori d’azzardo smette di giocare prima della grande vincita, non smettere, continua a giocare

amen
5 mesi fa

Questi sono gli innumerevoli paradossi della nostra amata democrazia italiana, lo Stato fa cassa con i gratta e vinci e idiozie varie ma poi al tg sentiamo parlare di ludopatia come se fosse una malattia che nasce senza
un perché.
Stesso discorso per il tabacco ( sigarette) o la nuova frontiera dell’idiozia umana, le sigarette elettroniche..un mercato in forte ascesa per gli imbecilli che pensano di essersi liberati del vizio ma che invece hanno solo sostituito il medesimo.
Detto questo, come diceva la
Vanna Marchi..se ci sono in giro i coglioni da me cosa volete???

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