lunedì, Maggio 20, 2024
Politica

Un gestore unico di rifiuti per Cerignola e i Reali Siti: i dettagli

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È pubblicata in Gazzetta Ufficiale e su quella Europea la gara per l’individuazione di un gestore unico per i servizi di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti nei comuni di Cerignola, Carapelle, Ordona, Orta Nova, Stornara e Stornarella (ARO 2FG). L’ammontare dell’appalto, escluso di IVA, è di 108.288.189,37milioni per una durata di 8 anni. Le procedure termineranno verosimilmente entro la fine di ottobre e, salvo imprevisti, il nuovo gestore entrerà in attività nel corso del nuovo anno. Al risultato si è giunti dopo un lungo lavoro iniziato il 14 settembre del 2022 quando il Presidente del Consorzio e sindaco di Cerignola, Francesco Bonito, ha incontrato i sindaci Umberto Di Michele (Carapelle), Adalgisa La Torre (Ordona), Domenico Lasorsa (Orta Nova), Roberto Nigro (Stornara) e Massimo Colia (Stornarella) con i quali- all’unanimità – si è deciso di percorre la strada di una gara unitaria per i servizi di spazzamento e raccolta dei rifiuti.

“È una svolta storica per il nostro territorio, che racchiude una platea di quasi 100 mila abitanti, perché – spiega il presidente del Consorzio e sindaco di Cerignola, Francesco Bonito- ci portiamo alle spalle un modello frazionato che non ha giovato ad alcuno dei Comuni dell’ARO. Con la gara in corso ribadiamo due elementi centrali: la coesione territoriale e un miglioramento del servizio puntando su un grande player in grado di innalzare il livello qualitativo della raccolta e dello spazzamento facendo leva sulle economie di scala”.

I costi annuali del servizio sono pertanto così ripartiti: 8.066.884,95 di euro per il Comune di Cerignola; 920.654,78 euro per il Comune di Carapelle; 422.858,43 di euro per il Comune di Ordona; 2.151.418,60 per il Comune di Orta Nova; 812.251,86 euro per il Comune di Stornara; 797.955,04 per il Comune di Stornarella.

“Dopo il fallimento di SIA srl ciascuno dei nostri Comuni ha dovuto sostenere costi esorbitanti per i rifiuti, con un innalzamento della TARI che è ricaduto sugli incolpevoli cittadini, a fronte di servizi in diversi casi non sempre soddisfacenti. Con i colleghi – rimarca Bonito- abbiamo voluto voltare pagina ad una triste storia che ha lasciato ancora ferite vive e debiti nelle nostre città. Con i sindaci del territorio, grazie ad un ritrovato clima di leale collaborazione, siamo andati oltre: abbiamo ottenuto il decommissariamento degli impianti di Forcone Cafiero per avviare una nuova programmazione del piano di gestione dei rifiuti i cui effetti potranno essere concretamente visibili nel medio termine”.

“Ringrazio i sindaci Colia, Di Michele, Nigro, Lasorsa, La Torre, unitamente al direttore del Consorzio Monica Abenante, per aver speso tutto il loro impegno e tutte le loro energie in un coraggioso cambio di rotta, di cui le comunità potranno presto beneficiare. Sono certo- conclude il presidente Francesco  Bonito- che questo nuovo patto per il territorio possa trovare riscontri anche su altri temi che, trasversalmente, interessano le città che abbiamo l’onore di amministrare. Il Basso Tavoliere ha pagato uno scotto troppo alto sui rifiuti e l’armonia ritrovata è un viatico imprescindibile per rilanciare a 360 gradi un intero territorio”.


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