lunedì, Maggio 20, 2024
Cronaca

Furti d’auto, i numeri shock di Cerignola: un business senza fine

Furti d’auto, i numeri shock di Cerignola: un business senza fine

Carcasse di auto bruciate o smembrate di motore, sedili, paraurti; campagne diventate nascondiglio preferito per i resti di vetture rubate non solo a Cerignola, ma anche e soprattutto nella BAT, in Molise, in Abruzzo, nelle Marche e perfino in Lombardia. È un vero e proprio mercato parallelo ormai noto in tutta Italia, quello che caratterizza la città di Cerignola, ed è al contempo un ramo redditizio del business della criminalità locale, dedita soprattutto alla droga ma che trova importanti entrate anche nella ricettazione e nel riciclaggio.

L’ultima banda sgominata effettuava furti lampo soprattutto ad Ancona: quattro persone, pochi minuti per trasportare via i mezzi individuati e riportarli a tutta velocità nelle campagne di Cerignola, nella sicurezza che un territorio così esteso riserva alle attività illegali. È in quell’agro sterminato che le associazioni ambientaliste e le forze dell’ordine ritrovano a cadenza giornaliera decine e decine di vetture cannibalizzate. Quei pezzi, poi, rientrano spesso nel mercato legale dei ricambi anche attraverso portali internet.

Per dare una misura concreta ad un fenomeno così esteso, basti pensare che, nel primo quadrimestre del 2023, la Polizia Locale ha rinvenuto oltre 400 autovetture rubate e smembrate: in tutto il 2022, invece, il numero di ritrovamenti è stato di oltre 300. Vale a dire che in quattro mesi sono state recuperate più auto rispetto a quante ne sono state ritrovate in tutto l’anno passato.

Numeri shock che certificano come l’attività delinquenziale sia fortemente radicata al territorio.


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