Protesta, le sei richieste degli autotrasportatori al Governo

Protesta, le sei richieste degli autotrasportatori al Governo

Sono sei le richieste che gli autotrasportatori fanno al Governo e che hanno inviato ai sindaci della Capitanata per ottenere un supporto istituzionale, che non è mancato. A Cerignola prosegue il presidio della Zona Industriale con oltre 300 camion parcheggiati in pacifica manifestazione e nella giornata di ieri i mercatali hanno aderito alla protesta. Momenti di tensione, invece, a Torremaggiore, dove un automobilista ha quasi investito i manifestanti e poi ne ha accoltellato uno.

Nel complesso le proteste si muovono in un ambito di serenità. I trasportatori richiedono al ministero: Diminuzione dei prezzi del gasolio e rimodulazione delle accise sui carburanti; Diminuzione della tassazione sull’assunzione dei dipendenti; Introduzione delle tariffe a forcella al fine di garantire omogeneità nel mercato di riferimento ed evitare distorsioni; Diminuzione della pressione fiscale per le imprese di autotrasporto; Diminuzione dei costi sopportati dalle imprese di autotrasporto, infatti, ad oggi, gli eccesivi costi (pedaggio autostrade, pezzi di ricambio, etc) comprimono i margini destinati agli investimenti finalizzati all’ammodernamento delle flotte, per l’acquisto di automezzi più sicuri e con un minore impatto ambientale; riconoscimento del lavoro usurante per i lavoratori portuali, così da consentire loro l’esodo anticipato al pari di altre.


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