Cerignola in piazza per Donato: sabato 8 maggio per chiedere Giustizia

Cerignola in piazza per Donato: sabato 8 maggio per chiedere Giustizia

Sabato 8 maggio, esattamente a due anni dalla morte, Cerignola è chiamata a scendere nuovamente in piazza per gridare Giustizia per Donato Monopoli, il 26enne pestato a sangue in una discoteca e deceduto dopo sette mesi di agonia, l’8 maggio del 2019.

Alle 17:30 è previsto l’arrivo in Piazza Duomo, mentre alle 18:00 è fissata una messa in suo suffragio che sarà celebrata dal vescovo Luigi Renna, che nell’occasione leggerà una lettera alla cittadinanza. Subito dopo, dalle ore 19:00 alle ore 20:00, vi sarà un sit in piazza, già autorizzato dal Commissariato di Polizia. La manifestazione in Piazza Duomo è voluta dai genitori di Donato con il supporto dell’ex consigliere comunale Vincenzo Erinnio.

A distanza di breve tempo, esattamente il 22 maggio, si entrerà invece nel vivo del processo Monopoli. I due indiziati per l’omicidio, i foggiani Michele Verderosa e Francesco Pio Stallone, che hanno ottenuto il rito abbreviato, rigettano le accuse per il decesso avvenuto nella notte tra 6 e 7 ottobre 2018. Vi sarà quindi la discussione tra le parti, con gli avvocati della difesa pronti a far valere le ragioni degli assistiti e il pubblico ministero che sosterrà le tesi dell’omicidio aggravato dai futili motivi.

Nel frattempo la battaglia legale diventa mobilitazione. Nei giorni scorsi uno degli amici degli indagati aveva lanciato l’hashtag “Giustizia per Michele”, parafrasando il motto dei familiari di Donato e applicandolo ad uno di coloro che l’accusa reputa l’assassino del giovane cerignolano.

Già nel 2019 Cerignola scese in piazza, con un corteo capeggiato dalla famiglia Monopoli, per chiedere e sollecitare Giustizia per Donato. Da allora, seppur a piccoli passi, si sta arrivando alla parola fine: la sentenza di primo grado, infatti, è prevista entro la fine dell’anno.

“Sarà un momento per ricordare il nostro Donato e chiediamo la vicinanza di tutta la città, che fino ad ora non è mai mancata e ci ha fatto sentire affetto. Sarà anche un’occasione per sensibilizzare tutti: non si può esistere che, a 26 anni, esci per trascorrere una serata tra amici e non fai più ritorno solo perchè qualcuno ha deciso così. Perdere un figlio è il dolore più grande per un genitore, chiedere giustizia è l’unica cosa che possiamo fare per il nostro Donato”, dice Giuseppe Monopoli, padre della vittima.

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