Rifondazione Comunista: “Chiusura totale dei negozi 1 e 2 maggio”

Rifondazione Comunista: “Chiusura totale dei negozi 1 e 2 maggio”

“L’apertura delle attività commerciali nei giorni del il Primo e 2 Maggio, quest’anno, ci sembra assolutamente inopportuna. Non solo i negozi aperti consentiranno l’alibi per assembrarsi in luoghi chiusi con comportamenti oltremodo pericolosi, ma causeranno ulteriore stress ai lavoratori del commercio, già sottoposti a turni massacranti e logoranti, senza peraltro essere stati vaccinati”. Così Rifondazione Comunista si oppone all’apertura delle attività commerciali nei giorni 1 e 2 maggio, ossia sabato e domenica prossimi.

“Noi siamo, da sempre, contrari alle aperture nelle festività, in particolare in occasione della festa “del lavoro e dal lavoro” ma in questo caso ci sembra addirittura inconcepibile. Siamo consci che non sia il momento per valutare se sia opportuno o meno il lavoro festivo nel commercio, ma certamente, perlomeno in questa situazione, è necessario che gli addetti del settore possano godere di una giornata di riposo in più e poter stare in famiglia”, dice il segretario regionale Nicola Cesaria.

“I lavoratori del commercio, in prima fila nella battaglia al Coronavirus, ci stanno garantendo, a rischio della propria salute, l’approvvigionamento dei beni di prima necessità; hanno quindi diritto al recupero delle energie psicofisiche, in un periodo in cui sono sottoposti a un continuo stress per la paura del contagio e la gestione degli afflussi dei cittadini. Si deliberi, come già hanno fatto l’anno scorso con meno contagi, la chiusura in queste particolari festività”, è l’appello.

“Bisogna tutelare la salute dei lavoratori e quella di tutti noi. Siamo quotidianamente inondati di appelli a limitare le uscite, facciamo che il prossimo weekend si esca ma per stare all’aperto, distanziati e si conceda questo lusso anche ai lavoratori del commercio senza rischiare di mettere a repentaglio la salute propria e altrui. Invitiamo tutte le Autorità Istituzionali a partire dal Presidente della Regione Emiliano, fino ai Sindaci dei diversi Comuni, a deliberare per impedire le aperture delle attività commerciali in occasione del prossimo fine settimana”, conclude Cesaria di Rifondazione Comunista.

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Paleolitico
8 giorni fa

Rifondazione chi…?
I dinosauri sono estinti, ora a fare danni c’è il PD che basta e avanza.
Mamm du carmn!

Grave
8 giorni fa

Ma quale Pd… Rifondazione sta con Sgarro…. Bella idea…. Chiudiamo tutto che i lavoratori sono stressati visto che non lavorano da un anno…. Aaaaa qant g bell u post fiss

Giorgio
8 giorni fa

Ammazza, esiste ancora Rifondazione Pagnottista? Questi non parlano mai e quelle volte che lo fanno, una volta ogni 10 anni, dicono solo un sacco di CAFAZZAFATEFE.

Servi di Draghi e delle banche.

Claudio
8 giorni fa

Rifondazione ? Ma chi quello che era il leader con le cravatte e giacche di cachemire .
Ma alle elezioni quanti voti prendete.
Ma vi rendete conto che non vi votano più nemmeno gli operai e i braccianti quelli veri.
Siete anacronistici, il comunismo ha fallito ovunque e a Cerignola ancora di più.

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