Gli effetti del Capodanno sulla gente (in Provincia di Foggia)

Gli effetti del Capodanno sulla gente (in Provincia di Foggia)

Capodanno da ricordare, ma in maniera negativa, in Puglia e soprattutto in Provincia di Foggia. A Taranto un minorenne insulta il premier Conte a favore di cellulare e poi esplode colpi di arma da fuoco dalla finestra; a Foggia al posto del consueto “Buon Anno” un pregiudicato inneggia alla “malavita foggiana”. Sempre nel capoluogo tra i video diventati virali c’è anche quello del sedicenne figlio del presidente del consiglio comunale, che con una pistola caricate a salve saluta il nuovo anno sparando dal balcone.

L’ode alla malavita foggiana, però, non è stata un caso isolato. L’interprete infatti è un esponente del clan Moretti-Pellegrino-Lanza, una batteria che si contende l’egemonia criminale nel capoluogo a suon di estorsioni, agguati e bombe. I carabinieri hanno effettuato una perquisizione che ha consentito quindi di rinvenire alcuni bossoli a salve nel luogo ripreso nel video e “In ragione dell’accertata violazione il P.G. veniva deferito alla Procura della Repubblica di Foggia per la violazione dell’art. 703, c.p. e sanzionato ex artt. 1 e 4 del decreto legge n. 19/20 convertito con legge n. 35/20 per la violazione delle misure di contenimento del contagio da Covid-19”.

Festino interrotto, invece, a San Marco in Lamis, dove in un bar era già tutto pronto per brindare al nuovo anno, ma l’ansia da social network dei partecipanti alla festa ha richiamato l’attenzione dei carabinieri che hanno interrotto la cena a cui avevano preso parte 9 persone (per un totale di 4000 euro di multa). Peggio va a San Nicandro Garganico, dove la notte di Natale un uomo si è introdotto in un appartamento temporaneamente disabitato per fare il colpaccio, ma la vicina – attirata da rumori molesti – ha chiamato i carabinieri.

A Cerignola circolano foto e video di feste di capodanno con più persone, con tanto di corollario social. Ma i festeggiamenti “clandestini” evidentemente sono andati a buon fine. Nella città di Di Vittorio la notte del 31 dicembre è andato a fuoco un gazebo all’interno di una villa, mentre a San Severo è andata in fiamme un’automobile. A Foggia la saracinesca di un locale: ma non per i festeggiamenti di Capodanno.

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