Alto impatto, identificate oltre 300 persone a Cerignola

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Nei giorni scorsi i carabinieri della Compagnia di Cerignola, nel corso dei controlli svolti nell’ambito dei servizi ad alto impatto che hanno interessato la città ofantina ed in particolare le sue aree più sensibili, hanno identificato circa 300 persone e controllato oltre 160 veicoli. Una persona è stata arrestata in flagranza e due sono state denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Foggia.

I carabinieri della Stazione di Cerignola, nel quartiere San Samuele, hanno proceduto al controllo di un 31enne di Stornara, che, nel corso dell’identificazione, ha fornito loro false generalità. Gli immediati accertamenti hanno consentito ai militari di risalire alla sua vera identità e di appurare che il medesimo, con precedenti di polizia, era in atto sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Stornara. Il 31enne è stato quindi arrestato in flagranza di reato per violazione della sorveglianza speciale e per false dichiarazioni ad un pubblico ufficiale sulla propria identità. Su disposizione della Procura della Repubblica di Foggia, l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari a Stornara. Lo stesso è stato anche multato per aver violato il divieto di spostamento dal Comune di residenza senza una delle motivazioni di necessità previste dal DPCM. Dopo la convalida dell’arresto, il Gip del Tribunale di Foggia ha disposto la scarcerazione del 31enne, in attesa del processo.





Sempre nel quartiere San Samuele, i militari hanno controllato un 44enne di Orta Nova che, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un grosso coltello custodito all’interno di un borsello a tracolla e portato senza giustificato motivo. Il coltello è stato sequestrato e l’uomo è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Foggia per porto di armi o strumenti atti ad offendere. Anche il 44enne è stato multato per violazione delle disposizioni governative anti-Covid.

Una donna di 40 anni di Cerignola, già nota alle forze dell’ordine, è stata denunciata per ricettazione. I carabinieri, allertati della presenza dell’antifurto satellitare di una autovettura rubata il giorno prima a Cerignola, hanno raggiunto un autoparco sito in città e, all’interno del box nella disponibilità della donna, hanno rinvenuto varie parti meccaniche e di carrozzeria appartenenti all’auto rubata, una Citroen DS 7. Nel box i militari hanno rinvenuto anche altre parti meccaniche di altre autovetture, la cui provenienza è in corso di accertamento. La refurtiva è stata sottoposta a sequestro.

Nel corso dei servizi ad alto impatto, a cui hanno preso parte anche i carabinieri della Compagnia di Intervento Operativo di Vibo Valentia nonché i carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Puglia per la perlustrazione delle aree rurali della città, tre persone sono state segnalate per uso personale di sostanze stupefacenti, due sono state sanzionate per guida senza patente e nove autovetture sono state sequestrate poiché prive di assicurazione obbligatoria. Altre sette persone, invece, sono state sanzionate per aver violato le disposizioni governative volte a contrastare la diffusione del Covid-19.





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