Esodo natalizio, in Puglia previsto rientro di 30mila persone

Esodo natalizio, in Puglia previsto rientro di 30mila persone
Marchiodoc – Esodo Coronavirus

All’orizzonte adesso c’è un nuovo esodo da gestire: sarebbero circa 30 mila, secondo le stime della regione Puglia, i pugliesi che potrebbero fare ritorno a casa durante le festività natalizie. Un flusso che inevitabilmente peserà sul sistema sanitario regionale che si appresta a rispolverare l’uso dell’autosegnalazione per tracciare- o almeno tentare – l’ipotetico contagio. A marzo scorso, durante la prima ondata, la mobilitazione dal nord – con la stessa intensità di quella che si prevede entro il 21 dicembre – finì per far circolare il virus in Puglia con oltre 4 mila positivi in due mesi.

Fu il contagio di ritorno a portare in regione una pandemia che a marzo sembrava alloggiare solo nelle regioni del nord. In provincia di Foggia, ad esempio, il primo caso si registrò ad Ascoli Satriano dopo un contatto di una donna del posto con un parente arrivato da Cremona, a quei tempi tra le zone più a rischio. Da quel momento il Coronavirus in Capitanata non si è mai più fermato. Anzi, ad oggi la Provincia di Foggia è tra le più colpite di Puglia, insieme alla Bat, ed è proprio per questo che non più tardi di dieci giorni fa l’assessore Lopalco e il governatore Emiliano hanno chiesto, senza ottenerla, la zona rossa per le due province. L’esodo natalizio rimane un’incognita dalle possibili ripercussioni nefaste: per la regione autosegnalazione e tampone potrebbero limitare i danni. Basterà?

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