INTERVISTA | La Fiera del Libro, tra attualità e rinascita

INTERVISTA | La Fiera del Libro, tra attualità e rinascita




Un’edizione particolare, perché legata all’emergenza sanitaria in corso; ma anche un’edizione che sa di promozione, perché certifica, dopo undici anni di fila, l’esistenza di una manifestazione di qualità capace di farsi spazio a piccoli passi e con grandi nomi. La Fiera del Libro di Oltre Babele, in scena al Cinema Teatro Roma dal 25 al 27 settembre, farà da palcoscenico ai nomi più blasonati del panorama letterario e giornalistico italiano. Rita Oratore, presidente dell’associazione, fa il punto della situazione.

C’è molta attualità cittadina, e non solo, nella fiera del libro. Perché l’agenda della politica è così diversa dall’agenda culturale?

L’agenda culturale è agenda politica in senso lato. Obiettivo di eventi culturali come il nostro è tracciare un processo di formazione e di educazione che offra gli strumenti necessari per la convivenza sociale e per la partecipazione alla vita politica. Oltrebabele  non si è mai sottratta dall’ambizione di garantire alla cittadinanza spunti di riflessione attraverso i libri e i loro autori.

Siete gli unici ad aver invitato il procuratore Vaccaro. Eppure della magistratura, in questa città, se ne parla sempre e spesso con toni insultanti. Come mai secondo voi siete stati gli unici?

Ludovico Vaccaro ha interpretato il ruolo del Procuratore Capo in maniera dinamica,  non sottraendosi ad un’apertura al territorio e alle sue espressioni. Già lo scorso anno è stato nostro ospite, accanto agli inviati speciali di Repubblica, Giuliano Bonini e Giancarlo Foschini, per un focus sulla quarta mafia, quella foggiana. Giustizia e informazione sono un binomio fondamentale e per noi non c’è altro modo di raccontarlo se non con le istituzioni.

Quale autore, e perché, è quello che maggiormente incarna lo spirito della Fiera del 2020?

Sicuramente l’autore che meglio incarna lo spirito della Fiera del Libro è Gherardo Colombo. Da magistrato, per oltre  trent’anni, ha contribuito ad alcune inchieste celebri, dalla Loggia P2 a Mani pulite, dal delitto Ambrosoli al processo IMI-SIR. Ha segnato un periodo storico che ha decretato il crollo della cosiddetta Prima Repubblica e l’inizio della Seconda Repubblica, mostrando  la capacità di rivedere criticamente l’esperienza, andando oltre la mera logica repressiva e abbracciando quella della legalità, intesa come esito di un percorso. Nel 2007, infatti,  ha lasciato la magistratura e da allora si dedica alla riflessione pubblica sulla giustizia, con i ragazzi delle scuole e tramite il suo sito www.sulleregole.it. Colombo è  anche Presidente di una grande casa editrice come Garzanti e dunque, come nello spirito di Oltrebabele, incarna l’idea della cultura come  esperienza diretta e viva, nelle istituzioni e anche fra i ragazzi. 





Nuzzi parla degli scandali della Chiesa; Lucano dei problemi dell’immigrazione; Colombo del rispetto delle regole. Quanta attualità locale c’è nella Fiera del libro?

La nostra si chiama Fiera del Libro, Città di Cerignola. La sfida è ovviamente quella di calare nella dimensione  locale macro temi  e attrarre personalità di respiro nazionale.

Che ruolo può giocare l’associazionismo in un tempo di rinascita e ricostruzione, quale dovrebbe essere, a Cerignola, quello che stiamo vivendo?

In un tempo di rinascita e di ricostruzione l’associazionismo può e deve giocare un ruolo centrale ma occorrono un amore viscerale per la propria terra e la volontà di sacrificarsi per la stessa. A noi non mancano. In un momento in cui Cerignola è stata messa in croce,  la si abbraccia e la si risolleva. Non era scontato, in un tempo di emergenza sanitaria, scegliere di riproporre un evento così complesso come la Fiera del Libro.

Avete l’impressione che manchi un protagonismo delle associazioni nella ripartenza?

In realtà,  mancano le condizioni perché le associazioni siano protagoniste: fondi pubblici, spazi adeguati e programmazione istituzionale seria e credibile sono la base perché l’ associazionismo viva e proliferi.

Che Fiera dobbiamo aspettarci?

Che fiera dobbiamo aspettarci? È la fiera ad aspettare Cerignola. Questo evento, finché i volontari di Oltrebabele ne avranno la forza, ci sarà e sarà occasione perché ogni cerignolano gli affidi le proprie aspettative speranze e sogni. Mai come oggi abbiamo bisogno di riscoprirci comunità.





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