Coronavirus, un morto in provincia. Nuove misure per lavoro e scuole fino al 15/03



È stata accertata la presenza di COVID-19 in un uomo di 75 anni con importanti patologie di base deceduto nella provincia di Foggia: si tratterebbe di un pensionato di San Marco in Lamis. Sarà l’Istituto Superiore di Sanità a dare la definitiva conferma e stabilire il nesso tra infezione da Covid-19 con il decesso, allo stato non provato neanche dopo l’autopsia, quando analizzerà i campioni clinici e gli esami autoptici. Il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Foggia, come da protocollo regionale, ha attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche provvedendo a isolare tutti i contatti stretti.

In tutto ieri sono stati esaminati 20 tamponi dal Laboratorio regionale di riferimento, uno è risultato positivo al COVID-19 e gli altri 18 negativi. Il caso positivo riguarda un uomo di 47 anni, che era stato in Lombardia e Veneto per lavoro, attualmente ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’Ospedale “Vittorio Emanuele II” di Bisceglie. Il Dipartimento di Prevenzione della Asl Bt, come da protocollo regionale, ha attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche provvedendo anche in questo caso a isolare tutti i contatti stretti. Salgono, pertanto, a 9 in totale i casi di COVID-19 in Puglia.



I dirigenti scolastici di tutte le scuole di ogni ordine e grado della Puglia sino al 15 marzo 2020 possono attivare modalità di didattica a distanza al fine di consentire la prosecuzione dell’attività anche agli studenti che scelgano di assentarsi da scuola a fini precauzionali. La stessa disposizione è stata emanata anche per i rettori delle Università e per i vertici delle istituzioni di alta formazione.

I datori di lavoro potranno applicare le norme sul lavoro agile a tutti i rapporti di lavoro subordinato.

Sono queste le principali novità contenute nell’ordinanza che il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha firmato questa sera e che affronta il tema della didattica a distanza e del lavoro agile.



“L’ordinanza – spiega Emiliano – si è resa necessaria perché il DPCM del 1 marzo 2020 non prevede la sospensione delle attività didattiche nelle scuole e nelle università per la Regione Puglia cosa che il Governo nazionale non ha ancora inteso fare.

Ciononostante se gli studenti (o per loro le famiglie) ritengono a fini precauzionali di assentarsi da scuola o dall’università, questa scelta non può costituire un pregiudizio. Con l’ordinanza odierna viene confermato questo principio che rende legittima e giustificata tale scelta.

L’ordinanza ricalca anche le disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri sul lavoro agile ed è tesa a incentivare l’utilizzo di questo strumento nel territorio pugliese”.



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