Primarie centrosinistra, Gentile vuole la Regione Puglia


Dopo la doppia sconfitta alle politiche del 2018 e alle Europee 2019, Elena Gentile prova a correre per il centrosinistra alla guida della Regione Puglia. La pediatra cerignolana, infatti, con 8499 firme, sarà avversaria di Michele Emiliano e Fabiano Amati (21.039 firme) nelle primarie di coalizione in vista delle regionali 2020. Da quello scontro verrà fuori il candidato di centrosinistra che l’anno prossimo dovrà contendersi col centrodestra lo scranno della Regione Puglia.

Gentile, il cui percorso all’interno del PD è stato ondivago, passando indistintamente da Civati a Bersani a Renzi, non seguirà il percorso di Italia Viva, la costola renziana che invece è piaciuto a Iaia Calvio di Orta Nova, ex braccio destro di Gentile.



La leadership è contendibile. Nessuno ha la vittoria in tasca. Sono consapevole delle aspettative, delle speranze e dell’ansia di cambiamento che uomini e donne pugliesi ripongono su di me e di cui mi faccio carico. Sono la concorrente più temibile per Michele Emiliano. Perchè per me – dice Elena Gentile – parlano la storia, il coraggio, la coerenza, i risultati, le conquiste, gli obiettivi raggiunti e la forza della visione di futuro”. Difficile che la sua candidatura possa impensierire il governatore uscente, che al momento è dato per favorito.

Il presidente della Regione Michele Emiliano ha detto: “La nostra coalizione si è completamente riunita, è la coalizione della Puglia, l’unica che non ha sede legale a Milano come la Lega o il M5S, ma che risponde direttamente ai pugliesi. L’unica coalizione che conosce il territorio, che tiene insieme le liste civiche, i partiti ma anche tanta gente che fa politica solo perché vuole migliorare le cose. In Puglia abbiamo costruito questo modello in tanti anni, un modello che non è definibile solo con la parola centrosinistra ma va ben oltre. Rappresenta un unicum in Italia”.

“Qualche volta facciamo arrabbiare i governi, qualche volta facciamo arrabbiare i partiti o quelli che vogliono gettare in mare la povera gente, ma la Puglia è terra di accoglienza, siamo un fenomeno difficile da definire che oggi si riunisce per iniziare la campagna elettorale. Le primarie ci saranno: le volevo a tutti i costi perché la legittimazione a candidarsi deve venire dal popolo, dalle persone, i partiti da soli non hanno più questa capacità”, ha continuato Emiliano.



“I miei avversari alle scorse Regionali sono stati definiti chissà in quale segreteria romana, probabilmente adesso anche la destra estremista definirà il candidato chissà in quale posto, lo stesso farà il M5S. Noi ci teniamo ad avere questa connotazione che passa da un gesto democratico e popolare rappresentato dalle primarie. Grazie a tutti coloro che stanno partecipando a questo bellissimo percorso democratico. Qui c’è schierata la Puglia”, ha concluso.

“Sarà un confronto vero. Io candido un programma, dalla sospensione del pagamento sulle liste d’attesa agli impianti per i rifiuti, passando per la lotta alla xylella e l’Ilva, dove non c’è un piano B. Comincia adesso un periodo di grande impegno per affermare una proposta diversa di governo per la Puglia che porterò avanti con forza e determinazione, senza tattiche, intrighi e politicismo”, è il commento di Fabiano Amati.



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Highlander
8 mesi fa

Che bello….un volto nuovo per la politica
Largo ai giovani!

il_Kritico
8 mesi fa

È solamente il canto del cigno

assurdo
8 mesi fa

errare è umano ma perseverare….
si dice che chi la conosce la evita ma chi non la conosce potrebbe cedere…
affidiamo la nostra Puglia nella mani di chi è in Lassù….che qui giù non si vede nulla di buono…

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