VIDEO | Black Land, i pm chiedono la confisca dei beni e pene per totali 11 anni


Confisca dei beni per oltre 2 milioni di euro e condanne che vanno da 2 anni e 6 mesi a 4 anni e sei mesi. È questo quanto hanno chiesto i pm Renato Nitti e Giuseppe Gatti nell’ambito dell’inchiesta Black Land, che ha svelato il traffico illecito di rifiuti tra Campania e Capitanata. Nel filone foggiano, dove sono state coinvolte le aziende che materialmente si sarebbero occupate della gestione del traffico illecito, i magistrati hanno chiesto pene per Arminio Erminio, Pasquale di Ieso e Giuseppe Caruso. I primi due in qualità di gestori e amministratori di società ed il terzo soggetto in qualità di trasportatore.



Il terremoto giudiziario di Black Land ha come epicentro, nel 2014, Ordona e Cerignola, con scarichi registrati anche nella BAT. Il filone dell’inchiesta celebrato a Bari, con rito abbreviato, ha portato invece ad 11 condanne, la maggiore delle quali a 4 anni per Gerio Ciaffa, dominus dell’organizzazione insieme a Pasquale Del Grosso, assassinato barbaramente ad inizio del 2014. Le prossime tappe saranno l’8 luglio, quando la difesa degli imputati farà le sue memorie. La sentenza è prevista per settembre. Nel frattempo i pm chiedono la reclusione fino a 4 anni e la confisca dei beni in capo alle società per un ammontare di oltre 2 mln di euro.

Cava

Soddisfazione dell’avvocato Pietro Barbaro, che difende le ragioni del CIA Fg4 e dell’Unione dei Comuni dei 5 Reali Siti: “Abbiamo chiesto un risarcimento simbolico di 50 milioni di euro a fronte di una provvisionale di 10 milioni di euro. Difficile che le società interessate riescano a corrisponderci le cifre, ma siamo soddisfatti perché i pm hanno confermato in toto l’impianto accusatorio. Ci siamo costituiti come parte civile per difendere i diritti degli enti e dei cittadini in un processo che ha raccontato una pagina molto triste del nostro territorio. Siamo fiduciosi anche sulla sentenza, che arriverà a settembre prossimo: ci auguriamo che vengano riconosciute anche in quella sede le responsabilità precise di chi ha sversato i rifiuti nel sottosuolo della provincia di Foggia”.  


dal TgBlu


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