Velostazione, Valentino: “Come si coniugano ricette mediche e pizzette?”


Fa discutere il nuovo progetto dell’amministrazione comunale, che vorrebbe cedere la “velostazione” a privati in cambio di un polo medico e un punto ristoro. Quella struttura, ideata durante l’amministrazione di Matteo Valentino, aveva l’ambizione di creare un centro di mobilità sostenibile a servizio del polo scolastico del rione Fornaci. Nei fatti, però, dopo la costruzione dell’immobile, quell’intuizione si è rivelata fallimentare.

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Velostazione

Ma l’ex sindaco Matteo Valentino difende la scelta: “L’idea di dotare Cerignola di una Velostazione, cioè di un nodo in cui convogliare la viabilità ciclabile cittadina, nasce nel 2008 da una visionepolitica che fa della sostenibilità il fulcro delle sue scelte urbanistiche e territoriali. Il successo o l’insuccesso di tali scelte dipendono da tanti fattori, il primo dei quali è “credere” in una idea di città sostenibile. Questo fattore principale è venuto meno, basti pensare alle griglie portabici vandalizzate prima e scomparse dopo qualche mese, all’uso serale di paninoteca/pizzeria del centro servizi, all’uso notturno di parcheggio per auto”, commenta l’ex primo cittadino dei DS.



Dunque, secondo Valentino, quel progetto avrebbe dovuto essere sostenuto dalle amministrazioni successive (la sua esperienza di governo si consumò anzitempo nel 2009), che invece in quella zona hanno operato tutt’altre scelte. Come detto, la velostazione costò 500 mila euro (compresi interventi a Torre Alemanna per 118mila euro) ma le potenzialità non sono mai state messe a frutto, anche a fronte di riconoscimenti importanti: “La velostazione di Cerignola viene pubblicata, insieme ad altre opere simbolo del panorama nazionale, sulla rivista Domus  e ha ricevuto la “menzione di merito” nel Premio di Architettura per la Capitanata. Purtroppo però mi corre l’obbligo di precisare che la velostazione di Cerignola non è mai stata inaugurata”, svela Valentino.

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Matteo Valentino

Anche per questo oggi l’amministrazione comunale vuole riconvertire quella struttura in un polo medico, con un bar che soddisfi le esigenze degli studenti. Una soluzione, questa, che non convince l’ex primo cittadino di Cerignola: “Come si concilieranno le ricette mediche con le pizzette e i cappuccini o con i cavallucci a molla, io sinceramente proprio non saprei dire ma la fantasia non ha limiti e questa circostanza lo conferma. Un finanziamento europeo destinato alla mobilità ciclistica, con finalità inequivocabili, diventa la rampa di lancio per un “coworking” medico, punto ristoro e annesso parco giochi”, accusa Valentino.



La politica fa delle scelte per il presente e per il futuro della città e dei cittadini e si assume la responsabilità di formare le menti e il cuore di quelli che verranno, a Bari, il sindaco più amato d’Italia, Antonio Decaro, punta tutto sulla cultura e la sostenibilità delle scelte che impattano il territorio, a Cerignola, Franco Metta, va in direzione opposta, vedasi tagli di alberi, aree di pertinenza dell’Istituto Agrario. Il tutto nel segno di “fare” a tutti costi. Ognuno decida quale futuro vuole per sé e per i propri figli”, conclude Matteo Valentino.

Michele Cirulli



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Bruno
1 anno fa

Niente questo ha ancora il coraggio di farsi vedere in giro….. mhaaaaaa

Savonarola
1 anno fa

Valenti’ e mn avete inserito a Cerignola strutture da Milano Marittima e vi lamentate ora di Metta e del fallimento??? E dai che faccia tosta… ma conoscete Cerignola davvero???? Che abbiano vandalizzato bici ecc ma che cavolo vi aspettavate??? Addirittura avete messo una pensillina con parcheggio vicino a Torricelli, in un punto dove regnano maranghi e anarchia… ma davvero che coraggio pure a fare polemica…

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