Il PD al bivio tra ipotesi di autocandidature e congressi

Inizia a delinearsi un quadro più concreto all’interno del centrosinistra, sponda PD, in vista delle prossime amministrative, grazie allo scenario che viene fuori dall’ultimo congresso interno che ha contrapposto, almeno tra gli iscritti, la nuova segreteria di Ditommaso-Giordano-Dalessandro e la vecchia segreteria Gentile-Sgarro.

A spuntarla, ancora una volta, è stato il nuovo establishment che ha sostenuto la mozione Zingaretti: su 360 aventi diritto, hanno votato in 253. Il governatore del Lazio ha incassato 180 preferenze, pari al 71%; Maurizio Martina, sostenuto dall’europarlamentare, ha conquistato 70 preferenze racimolando il 28% dei consenso totali. Solo un voto per Roberto Giachetti, così come è stata una la scheda bianca.

Al di là dei numeri, pure schiaccianti, è la nuova fisionomia del partito a prendere forma, soprattutto dopo il congresso di ottobre 2017 che aveva diviso la formazione in due tronconi quasi speculari elettoralmente. Adesso quelle differenze, all’interno della base dem, sembrano nuovamente sbilanciate verso l’attuale segreteria. Ed è per questo che da via Mameli esulta Sabina Ditommaso: ““Il PD di Cerignola – commenta la segretaria cittadina– si conferma l’unica forza politica organizzata e strutturata della nostra città. La fase delle Convenzioni si è svolta in un clima sereno e l’affermazione della mozione Zingaretti è il segno tangibile di una discontinuità che i nostri iscritti chiedono al Partito, tanto nella fase di opposizione al Governo a trazione leghista che nella fase di proposta politica e di organizzazione della nostra comunità”.

I riverberi sul piano locale sono comunque dietro l’angolo, anche perché si mormora di una scissione in corso. Sgarro e Gentile, infatti, potrebbero allontanarsi dal PD non appena, da Roma, Renzi darà l’okay per un nuovo e possibile soggetto politico. In questo senso è stata infatti valutata la nota con cui Sgarro, rinunciando alla candidatura alle provinciali, ha dichiarato “massimo ed esclusivo impegno per Cerignola”: una sorta di autocandidatura a sindaco in una lista civica.

Di questa possibile scissione, anche valutati i risultati interni, la segreteria sembra non curarsene molto, impegnando le risorse in vista delle prossime amministrative, che si terranno nel 2020 (commissione d’accesso agli atti permettendo). Così le interlocuzioni per il futuro candidato sindaco, non necessariamente da pescare nel mondo partitico, continuano.

“Ora aspettiamo la fase delle primarie, aperta a tutti i simpatizzanti, che avrà luogo il 3 marzo. Speriamo vivamente che il nuovo Segretario rilanci l’azione del PD nazionale, nel frattempo il PD di Cerignola continua ad essere un punto di riferimento per l’intera città, una comunità politica in ottimo stato di salute, capace di organizzarsi democraticamente e votare, di organizzare una Festa dell’Unità che va in attivo, ma soprattutto di fare una importante opposizione all’Amministrazione Metta e di essere pronta ad elaborare una proposta alternativa per le prossime competizioni elettorali comunali”, conclude il segretario cittadino PD Sabina Ditommaso.

Michele Cirulli

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