Ministro Costa: “”Attenzione su Cerignola””. Report ogni 10 giorni

La visita a Foggia del ministro all’ambiente del governo gialloverde, Sergio Costa, è stata anche un’occasione, per Cerignola, per aprire un dibattito sui temi ambientali nel centro ofantino. Dai continui roghi notturni, e dalla ormai solita nube che avvolge quotidianamente la città  a partire dalle ore 20:00, fino ad arrivare alla situazione dei canali inquinati come il Lagrimaro, il dibattito è stato sollecitato in più riprese non solo dai comitati spontanei – che negli anni hanno pressato la prefettura – ma anche da Cittadinanza Attiva, che ha incalzato in più riprese – con segnalazioni – il ministro, il quale, da parte sua, ha inteso tranquillizzare la popolazione in diverse occasioni.

L’opera di pressing costante messa in piedi dall’oncologo Roberto Saccozzi in rappresentanza di Cittadinanza Attiva ha portato ad un impegno concreto da parte del Ministero competente: “”Affronterò anche un problema che in tanti mi state segnalando da tempo, quello della crisi ambientale di Cerignola”” ha risposto il ministro Costa, che sul punto ha aperto un focus con il Prefetto Massimo Mariani. La situazione di Cerignola – secondo le disposizioni emerse nel summit di lunedì scorso- sarà  monitorata costantemente con aggiornamenti a Roma ogni dieci giorni. Il ministro, secondo quanto filtra, starebbe portando a termine un’opera di “”moral suasion”” presso gli enti interessati nella risoluzione, ad esempio, del problema legato alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti. Rimangono in piedi le problematiche legate ai roghi quotidiani e allo sversamento illecito di immondizia nel sottoterra, che sono stati al centro di inchieste o sono tutt’ora oggetto di segnalazioni e denunce da parte di semplici cittadini, rimasti inascoltati.

Rispetto alle criticità  sollevate da Cittadinanza Attiva, però, il ministro Costa ha chiarito: “”Nonostante io sulla vicenda non abbia competenze, perchà© sono comunali e per il principio di prossimità  regionali, in occasione della mia visita all’università  di Foggia che diventa ‘plastic free’, ho incontrato il prefetto proprio per capire cosa si possa fare per i cittadini di Cerignola. Non è vero che mi sono voltato dall’altra parte, ci mancherebbe. Ma dovete sapere che un ministro ha un perimetro istituzionalmente delineato per agire””, ha scritto il Ministro sui propri profili social. Dunque il caso locale sarà  direttamente attenzionato dal Ministero all’Ambiente con dei report ogni dieci giorni.

Michele Cirulli

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