SIA, la “”mission impossible”” dei sindaci: è corsa contro il tempo

L’incontro di ieri in Prefettura è servito, prima di tutto, a placare gli animi roventi dei circa 300 dipendenti della SIA srl, ancora in attesa dello stipendio relativo al mese di maggio. Dopo aver occupato i binari dello scalo ferroviario Cerignola Campagna, le maestranze hanno atteso l’esito del vertice al di fuori della Prefettura di Foggia.

I nove sindaci, alla presenza del prefetto Massimo Mariani, hanno sottoscritto all’unanimità  un documento col quale si impegnano a garantire le mensilità  ai dipendenti e a sottoscrivere i contratti di servizio: con questa formula, però, per l’azienda rimarrebbe una scopertura di 4 milioni di euro, che i primi cittadini vorrebbero recuperare iscrivendo in bilancio le somme rivenienti dall’attivazione degli impianti di biostabilizzazione (per mettere in moto le biocelle a gennaio è intervenuta Aseco, che ha impegnato 4 milioni di euro, che il Consorzio deve comunque restituire). Con questa mossa i nove sindaci vorrebbero tentare di mantenere la titolarità  sull’impiantistica, che è il vero piatto forte di tutta la questione Sia.

Una soluzione, questa, già  più volte sottoscritta nell’ultimo anno ma che non ha mai trovato reale ed efficace attuazione, visto che mancherebbero le liquidità  per affrontare un progetto così ambizioso: ma va in questo senso l’impegno del Consorzio. La novità  è l’accesso al concordato per scongiurare il fallimento dell’azienda. Ed è per questo che è partita una corsa contro il tempo: pare infatti che entro la prossima settimana potrebbe essere revocata l’autorizzazione alla gestione dei rifiuti per le forti criticità  legate al percolato del V lotto di discarica, per cui servirebbero oltre 300 mila euro.

Il commissario dell’agenzia regionale ai rifiuti, Gianfranco Grandaliano, ha commentato: “”I sindaci si sono impegnati a effettuare gli adempimenti necessari al ripristino della autorizzazione mediante la polizza fidejussoria. Il 22 giugno scade l’ordinanza del presidente Emiliano e se non dovesse essere rinnovata l’Aia, quell’impianto non potrà  essere utilizzato. Nel contempo, l’ufficio tecnico della Regione, su indicazione della Sia, ha segnalato che ha inviato una nota di diffida affinchà© si proceda all’emungimento del percolato del quinto lotto. I sindaci hanno assicurato che entro lunedì provvederanno alla risoluzione di quest’altro problema””. Se i sindaci non dovessero rispettare gli impegni? “”Mi auguro che i loro intendimenti si concretizzino in atti immediati. Siamo in attesa. Entro il 22, ripeto, va risolto il problema dell’impianto di biostabilizzazione””.

“”Il presidente del consorzio non fornisce il disciplinare alla società  Asipu allo scopo di non consentirne il rientro. C’è un’inversione di tendenza netta rispetto alle ultime fasi della comunicazioni di Metta, quando diceva che era l’unico ad aver firmato il contratto per far sopravvivere SIA. Oggi Metta – accusa Gianvito Casarella di Fratelli di Italia- blocca Asipu e nel frattempo vuole fare causa a SIA per danno di immagine del 2016. Allora questo ci fa capire che vuole accelerare il processo di fallimento di SIA per arrivare ad un’altra soluzione che ha già  con dei privati, tornando al primo amore””.

Michele Cirulli

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