Dimissioni Marino, Dalessandro: “”Metta mangia i suoi assessori””

“”Nella mitologia greca, il titano Saturno, sospettoso dei propri figli, iniziò a divorarli uno ad uno per evitare che qualcuno lo contraddicesse o addirittura ambisse al suo ruolo. è un po’ la storia di Metta che in tre anni ha fatto fuori assessori come fossero i figli di Saturno: Marino, Lionetti, Colucci, Zamparese, Albanese””.

è subito polemica dopo le dimissioni dell’assessore Anna Lisa Marino, su cui vi è un piccolo giallo su chi, tra l’assessore e il sindaco, abbia notificato all’altro la volontà  di interrompere l’esperienza amministrativa. Franco Metta, da parte sua, sostiene che siano venute meno le condizioni di fiducia; allo stesso modo l’assessore informa di aver protocollato le sue dimissioni nella mattina di lunedì.

“”Attorno a Metta oramai è il deserto, politico e umano. Sono i colpi di coda di un Sindaco in pieno declino. Dopo le dimissioni dell’Assessore all’Ambiente Antonio Lionetti, sceso dalla giostra appena primo dello schianto SIA, oggi tocca all’Assessore al Bilancio Anna Lisa Marino, giustamente indispettita per delle pesantissime ingerenze del Sindaco Metta rispetto ad alcuni rapporti familiari della stessa. Il punto politico – fa sapere Dalessandro – è che parliamo di assessori con deleghe importanti, come ambiente e bilancio, su cui Metta ha caratterizzato la campagna elettorale e la successiva azione di governo. A questo punto il Sindaco dovrebbe chiedersi, vedendo tutti attorno a lui scappare, se forse il problema non sono gli altri ma lui stesso””.

“”SIA e questione ambientale, spese fuori controllo come il milione per il guardaroba dei vigili e la segnaletica stradale, palazzetti e supermercati realizzati da società  che sono scatole cinesi, i costi del cimitero, abusivismo edilizio, politiche giovanili assenti, sicurezza e legalità  ai minimi storici. Ma davvero – conclude il capogruppo – Metta pensa che due piante in villa, dopo il fallimento della prima gestione, l’interdizione antimafia e i soldi gia sperperati, e una colata di asfalto su qualche strada del centro, possano coprire il degrado di una città  agonizzante?””.

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