Giannatempo: “”Dopo tutti gli errori, si regala la SIA a Bari””

“”Con l’ordinanza sottoscritta, il presidente Michele Emiliano ha fatto un atto grave aggirando le norme ed evitando una gara che permettesse ad Aseco di gestire l’impiantistica. Con questa manovra la nostra società  SIA non è stata svenduta, ma regalata a Bari””.

Così l’ex sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, tra i fondatori della società  dei rifiuti che per gestisce la raccolta o lo smaltimento dei rifiuti per i comuni del consorzio Fg4, commenta il delicato momento della Sia.

“”Non mi spiego infatti in che termini Aseco dovrebbe immettere liquidità  ed investire se poi tra sei mesi deve tornare a casa. Mi sembra impossibile: perchà© Acquedotto Pugliese dovrebbe regalarci un cofinaniziamento?””, chiede il ginecologo, che addebita all’attuale gestione il tracollo della società , i cui sintomi erano già  evidenti prima del 2015.

“”Siamo stati noi, insieme all’ex amministratore Francesco Vasciaveo, persona stimabile, leale e ingiustamente attaccata da questa amministrazione- a richiedere una relazione alla KPMG che evidenziasse i limiti della SIA ma che al contempo servisse per studiare i punti di ripartenza. Dopo l’elencazione dei punti di debolezza sarebbe servito un piano industriale e una programmazione che esaltasse i punti di forza, ma non c’è stato. Anzi, con questo Consiglio di amministrazione non si sono nemmeno fatte le gare per il gasolio””, osserva Giannatempo.

Sullo sfondo c’è sempre il ritardo con cui Metta ha iniziato le procedure per l’ampliamento della discarica e per il potenziamento delle strutture: dal 2015 il sindaco cicognino ha imposto la linea del rifiuto a dare seguito all’AIA 2014 che imponeva l’apertura dei cantieri a Forcone Cafiero: così, nei tre anni di lassismo, i costi per lo smaltimento sono triplicati e Sia ha finito anche i soldi che provenivano dai comuni che sversavano in discarica.

“”Sono profondamento deluso dall’atteggiamento dell’attuale sindaco ed anche dei colleghi sindaci degli altri comuni, ma anche dei dirigenti che io in prima persona ho voluto per dare vita alla SIA srl e al Consorzio. è stato un errore opporsi al VI lotto, quando il VI lotto tra l’altro era già  autorizzato””, prosegue l’ex primo cittadino, che affonda: “”Abbiamo fatto in modo che la SIA restasse pubblica, mentre col management successivo si è corso il rischio della privatizzazione e ci sono atti e documenti che lo certificano chiaramente. Quel tentativo di darla ai privati non è andato in porto, e oggi non resta che regalare la SIA srl alla Regione””, conclude Giannatempo.
Michele Cirulli

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