Metta ricompatta la maggioranza: sarà  Morra il prossimo assessore?

è uno scenario politico frammentato, quello che sta prendendo forma a Cerignola in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Mentre i partiti tradizionali fanno fatica ad uscire dalle sabbie mobili delle lotte fratricide, la maggioranza cerca di ricompattarsi e di riconnettere porzioni di civismo ancora in atteggiamento ambivalente.

In un incontro tenutosi venerdì scorso, infatti, il sindaco Franco Metta ha fatto sapere di voler ricucire definitivamente lo strappo con Federazione Civica, la forza rappresentata dal presidente del consiglio Leonardo Paparella e dai consiglieri Vincenzo Specchio, Samuele Cioffi e Antonio Limotta (anche se gli ultimi due hanno posizioni più morbide). Sembra essere rientrato anche il pericolo defenestrazione anche per Anna Lisa Marino, assessore al bilancio, che potrebbe rimanere al suo posto nonostante i pressing provenienti da più parti.
L’esecutivo di Metta rimarrebbe quasi del tutto invariato, eccetto nelle deleghe su arredo urbano e trasporti, che potrebbero andare al giovane ingegnere Pasquale Morra, in quota Federazione Civica e paparelliano doc. Nel frattempo anche il commercio potrebbe restare saldamente nelle mani di Specchio, in funzione di consigliere delegato. Il nuovo innesto di Morra dovrebbe essere ufficializzato già  nelle prossime ore, a meno che sulle trattative non si registri una delle tante sterzate che sino ad ora hanno interessato i rapporti tra il primo cittadino ed il gruppo di F.C. Mentre Metta cerca di rimettere insieme i cocci della sua maggioranza, spinto dal vento in poppa degli ultimi provvedimenti che hanno rappresentato una tregua alla forte ondata di contestazioni, a vacillare sono Partito Democratico e Forza Italia.
Entrambe le compagini vivono profonde crisi di identità . I democratici escono a pezzi dall’ultimo congresso che ha incoronato Ditommaso-segretario interrompendo la lunga leadership gentiliana su Cerignola. Il partito è pressochà© diviso in due tronconi e c’è chi, soprattutto tra gli sconfitti, non accetta il risultato ipotizzando scissioni in favore di Mdp, svestendo la casacca renziana. Ma se la sinistra è in affanno, anche il centrodestra deve fare i conti con diverse sensibilità : da Fratelli d’Italia a Direzione Italia, ma soprattutto i problemi nascono rispetto alla linea di opposizione che Forza Italia (non) starebbe attuando verso l’amministrazione Metta. Anche tra gli azzurri sono in tanti a chiedere ai due consiglieri comunali, Vitullo e Curiello, di uscire dall’ambiguità  con i civici. Ma ogni resa dei conti, a destra come a sinistra, potrà  e dovrà  avvenire dopo le elezioni politiche del 2018.
A parte Gentile, che starebbe studiando una exit strategy qualora Renzi non le garantisse un posto in Parlamento, le candidature per le politiche potrebbero essere una sfida anche per Mimmo Farina (Fdi) o il fittiano Antonio Giannatempo. Il tutto in attesa del civico Pippo Liscio: qualora l’attuale assessore regionale al bilancio Leo DI Gioia dovesse staccare il ticket per Roma, il dipendente Asl entrerebbe in consiglio regionale come primo dei non eletti.
Michele Cirulli

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