L’ultimo treno per SIA srl si chiama AQP? “”Tempi strettissimi””

è con ogni probabilità  l’ultimo treno per SIA srl: l’intervento della Regione entro il 31 dicembre altrimenti la possibilità  di portare i libri contabili in tribunale diventerà  certezza.

In queste ore le interlocuzioni tra i sindaci del Consorzio Fg4 e la Regione Puglia si fanno fitte e non è escluso che – nel giro di qualche settimana- si potrà  arrivare ad un accordo che metta insieme i cocci dei comuni consorziati in guerra tra loro e la garanzia barese di maggiori liquidità  per riattivare il sistema impiantistico rimasto al palo per due anni dopo il “”no”” convinto del sindaco di Cerignola Franco Metta, che poi ha ritrattato le sue posizioni. Sono stimati a 7.5 milioni di euro gli investimenti utili a rilanciare la società  che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Le priorità  riguardano il rinnovo delle garanzie fideiussorie; il completamento dei lavori di adeguamento del sistema di gestione del percolato; l’eliminazione delle emissioni odorifere, la chiusura del V lotto della discarica; l’implementazione di un sistema di monitoraggio delle acque sotterranee; la rimozione del materiale di risulta del V lotto ed il ripristino della funzionalità  generale degli impianti. Per questo, accogliendo il suggerimento del sindaco di Trinitapoli Francesco Di Feo, che per primo ha invocato l’intervento della Regione, il Consorzio tratta con Bari l’ingresso in SIA, che dovrebbe essere affare imminente.
“”L’ingresso diretto della Regione premierebbe gli sforzi dei Comuni per i recenti adeguamenti dei contratti con Sia – commenta il sindaco di Trinitapoli – così come darebbe garanzia della tutela occupazionale da noi richiesta a gran voce come condizione necessaria per l’intero rapporto interistituzionale legato alla gestione del ciclo dei rifiuti. Col collega Puttilli abbiamo sostenuto fianco a fianco questa battaglia, e speriamo nell’accoglimento delle nostre richieste da parte della Regione””. La partita è ancora aperta: partner di SIA srl, con ogni probabilità , potrebbe essere Acquedotto Pugliese con una delle sue società  satellite.
Per il commissario dell’ Agenzia regionale gestione ciclo rifiuti, Gianfranco Grandaliano, siamo agli sgoccioli: “”La priorità  è riattivare ed implementare l’impiantistica di SIA srl , velocizzare gli interventi in corso come la biostabilizzazione e, come chiesto anche dal Presidente del Consorzio, costruire il VI lotto. Stiamo lavorando ad una proposta da sottoporre ai sindaci: il tutto avverrà  in tempi strettissimi””.
I ricavi per il nuovo socio arriveranno direttamente sulle entrate registrate in Forcone Cafiero che opererà  a pieno regime e a questo punto, inoltre, si renderebbe quasi del tutto inefficace quel protocollo di intesa con Ase di Manfredonia per il rilancio di SIA. Nel frattempo nella società  in house si apre un’altra partita. Il management guidato da Nicola Iungo scricchiola: con la nuova fase della società  potrebbe aprirsi un nuovo corso anche per la gestione. Valorizzare il personale già  presente in SIA o attingere alla graduatoria di direttori generali già  esistente: questo l’identikit per il possibile cambio di guardia al vertice.

Michele Cirulli

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