Bella e “”dannata””, la diga Capacciotti tra siccità  e Unesco

Bella e, in quest’anno di siccità , dannata. Si presenta così la Diga Capacciotti, nell’agro di Cerignola, dopo il prestigioso riconoscimento ottenuto a Foligno all’interno dell’ottava edizione de “”La Fabbrica del Paesaggio”” promosso dal Club per l’Unesco che ha premiato l’invaso gestito dal Consorzio di Bonifica per “”Per l’attenta cura, la valorizzazione paesaggistica e quella naturalistica del lago artificiale creato dalla presenza della diga””.

Un premio che esalta la suggestività  della sterminata zona campestre con al centro il “”cuore”” rappresentato dalla struttura idrica. Solo che quest’anno, le criticità  dovute alla siccità  hanno fatto disperare gli agricoltori. Infatti al momento la diga è quasi interamente vuota, anche se le piogge in previsione fanno ben sperare. Appena 2 milioni e 491 mila metri cubi di disponibilità  rispetto ai 48 milioni standard che possono essere accolti nell’invaso.
L’anno scorso, nello stesso periodo, a fine stagione irrigua, il livello dell’acqua presente a Capacciotti si è attestato intorno a 24 milioni e 997 mila metri cubi. Per mantenere a livelli di efficienza la stagione irrigua, da marzo a novembre, si è dovuto dunque ricorrere alla riduzione dei flussi di distribuzione dell’acqua. La diga di Capacciotti è utilizzata prevalentemente ad uso e consumo delle campagne della zona cerignolana e l’ultimo precedente di “”emergenza idrica”” va ricercato lontano nel tempo, almeno sei anni fa. Ormai alle spalle le criticità  dovute al forte caldo e alle temperature di gran lunga oltre la media, la situazione va verso la stabilizzazione anche perchà© adesso le irrigazioni sono quasi del tutto terminate.
Per di più le condizioni metereologiche sembrano essere meno inclementi, con qualche rovescio che rappresenta una boccata d’ossigeno per la diga. A marzo scorso, infatti, quando è iniziata la stagione irrigua, la diga Capacciotti aveva sforato anche il limite dei 48 milioni di metri cubi d’acqua. Il peggio è passato e al Consorzio di Bonifica si può pensare in positivo, anche per il premio Unesco giunto nella giornata di lunedì: “”Essere scelti e premiati con un preciso obiettivo “”educativo e non competitivo”” ci ha senza dubbio inorgoglito – ha dichiarato il direttore generale,Francesco Santoro, che ha ritirato il prestigioso riconoscimento – e la motivazione del premio ha ben rappresentato le finalità  che l’Ente si pone nella gestione delle proprie infrastrutture. Quanto è nato come una semplice struttura irrigua si presenta oggi con caratteri di piena sostenibilità  e durabilità , e come un complesso anche esteticamente suggestivo, caratterizzato da una natura vivace e ricca di biodiversità “”.
Soddisfazione anche per il presidente del consorzio di bonifica Giuseppe De Filippo: “”Il sito è stato candidato nella sezione dedicata alle amministrazioni ed istituzioni che abbiano promosso, attuato o ristrutturato opere di utilità  pubblica e sociale nel campo della pianificazione e gestione del territorio, su proposta del club per l’Unesco di Cerignola, a cui vanno i più sentiti ringraziamenti per l’attenzione riservata e la fiducia””.

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